Carlo De Benedetti ovvero l'anima del governo Renzi

Carlo De Benedetti ovvero l'anima del governo Renzi

Mentre sabato, a Torino, Matteo Renzi arringa al Lingotto gli amministratori locali del Pd - durante la seconda giornata di lavori dell'assemblea nazionale a loro dedicata - affermando che ciò che caratterizza il Movimento 5 Stelle non è l'onestà ma l'incompetenza, gli fanno da contraltare le dichiarazioni che lo riguardano rilasciate da Carlo De Benedetti nel febbraio 2016 alla Consob, in relazione alle indagini relative a ipotesi di insider trading per l'acquisto di titoli di alcune banche popolari quotate, effettuato dalla sua finanziaria Romed.

Prima l'edizione on line de Il Sole 24 Ore, poi il quotidiano La Verità, hanno pubblicato quanto De Benedetti dichiarò alla Consob in quell'occasione. Al di là di quello che riguarda gli aspetti legati all'ipotesi di insider trading, a far spalancare gli occhi e a far rimanere a bocca aperta, sono i rapporti tra Matteo Renzi, alcuni ministri del suo governo e Carlo De Benedetti.

Matteo Renzi, che di sé in pubblico vuol dare l'immagine del decisionista tuttofare sempre in grado di dare risposte su qualsiasi argomento, viene descritto da Carlo De Benedetti come un suo allievo: «Io normalmente con Renzi faccio... facciamo breakfast insieme a Palazzo Chigi...

Io devo dire che quando lui ha iniziato, quando lui ha chiesto di conoscermi, che era ancora sindaco di Firenze mi ha detto: "Senta - ci davamo del Lei all'epoca - mi ha detto senta, io avrei il piacere di poter ricorrere a Lei per chiederle pareri, consigli quando sento il bisogno.

Gli ho detto: "Guardi! va benissimo. Non faccio, non stacco parcelle, però sia chiara una roba: che se Lei fa una cazzata, io Le dico: caro amico, è una cazzata".»

Ed è così che De Benedetti afferma di essere il padre del Jobs con il consiglio dato a Renzi quando era ancora sindaco di Firenze: «Io gli dicevo che lui doveva toccare, per primo, il problema lavoro e il job act è stato, qui lo dico senza... senza vanto anche perché non mi date una medaglia, ma il job-act gliel'ho... gliel'ho suggerito io all'epoca come una cosa che poteva - secondo me - essere utile e che poi, di fatto... lui poi è stato sempre molto grato perché è l'unica cosa che gli è stata poi riconosciuta.»

Per descrivere il suo rapporto con Renzi, De Benedetti dice anche che «sarebbe stato poco educato non riprendere i contatti con lui dopo che avevo fatto le vacanze di tre settimane», per sottolineare il rapporto di grande confidenza. «Parliamo delle cose più varie, che so del comportamento di un ministro... [ed ho] il diritto di dirgli che era un cazzone quando mi sembrava fosse il caso.»

E, in base a quanto pubblica Il Sole, in relazione ai suoi rapporti con altri ministri del governo Renzi, De Benedetti dichiara: «Guardi io sono molto amico di Elena Boschi, ma non la incontro mai a Palazzo Chigi. Lei viene sovente a cena a casa nostra ma non...

Diciamo... io, del Governo, vedo sovente la Boschi, Padoan. Anche lui viene a cena a casa mia e basta. Perché poi sa, quello lì si chiama Governo, ma non è un Governo, sono quattro persone, ecco.»

Tirando le conclusioni di quanto affermato da De Benedetti, adesso sappiamo che in questi anni Matteo Renzi ha governato senza sottoporre il suo programma agli elettori, che parte delle sue leggi sono l'esatto contrario di quanto il Pd aveva promesso nella precedente campagna elettorale (parole di Pierluigi Bersani), che alcune delle sue leggi sono frutto dei suggerimenti di Carlo De Benedetti che, tra l'altro, trattiene rapporti confidenziali con l'allora ministro delle Riforme Maria Elena Boschi e quello dell'Economia Pier Carlo Padoan.

E dopo queste premesse, Matteo Renzi, descritto quasi come un suo animaletto da compagnia da parte di uno dei più importanti finanzieri italiani che - tra l'altro - ha intrattenuto rapporti anche con altri ministri del suo governo, parla della presunta incompetenza dei 5 Stelle come un pericolo per questo Paese!

Senza dimenticare che Matteo Renzi ha preteso di sostituirsi alla precedente classe dirigente dell'Italia perché accusata di fare le stesse identiche cose che lui stesso ha fatto, come ci ha informato De Benedetti.

Gino Tarocci
Categoria Politica
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