Il Milan sentito a Nyon. Entro 72 ore l'Uefa deciderà sulle sanzioni da applicare ai rossoneri

Il Milan sentito a Nyon. Entro 72 ore l'Uefa deciderà sulle sanzioni da applicare ai rossoneri

Marco Fassone, Valentina Montanari, Roberto Cappelli, Andrea Aiello. Questa la "squadra" del Milan che martedì a Nyon - rappresentata rispettivamente dall'amministratore delegato della società, dalla responsabile finanziaria e da due avvocati - si è presentata davanti alla Camera giudicante della Uefa che deve decidere quali sanzioni applicare al Milan per non essere riuscito a fornire le garanzie minime per un piano credibile che ne definisse il rientro all'interno del Fair Play finanziario imposto dalla stessa Uefa.

La sanzione maggiormente temuta dal club rossonero è l'esclusione dalle coppe europee che vedrebbe il Milan non partecipare, già dal 2018, all'Europa League, nonostante l'abbia conquistata sul campo.

Rispetto a quanto ipotizzato nei giorni passati, la difesa del Milan non ha potuto contare sulla presentazione di un nuovo socio di minoranza che avrebbe dovuto affiancare l'attuale proprietà. Nonostante gli annunci, nessuno ha avuto conferme né sul nome, né sulla sua reale esistenza.

Uniche armi a disposizione per convincere la Uefa sulla bontà del proprio operato, la trasparenza dei conti ed il supporto finanziario del fondo Elliott, nel caso quello di Yonghong Li dovesse venir meno.

Basterà? In una nota riportata dalle agenzie, l'ad Fassone ha dichiarato che "c'è stato un bel contraddittorio, anche con i rappresentanti della Camera investigativa. È durato due ore. Ho il sentimento che quanto meno siamo stati ascoltati, adesso attendiamo la decisione".

Decisione che dovrebbe arrivare entro le prossime 72 ore. Nel caso il Milan non potesse partecipare alla prossima Europa League, il suo posto verrebbe preso dalla Fiorentina, giunta ottava nello scorso campionato di Serie A.

Categoria Sport
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