Nel mio viaggio in Francia e nella splendida Parigi, ho potuto vedere e ammirare alcune delle opere architettoniche e artistiche più belle del mondo. Per un amante della storia come me, poter visitare di persona la tomba di Napoleone è stato bello e istruttivo.

Napoleone Bonaparte fu uno, se non l’unico, grande governatore di Francia. Un abile condottiero che riuscì non solo a rendere grande un paese come la Francia, ma anche a definirsi lui stesso imperatore dei francesi. La sua vita fu unica e magnifica, fatta di coraggio e di grande lavoro. La sua fine, purtroppo, invece, fu tragica e mai ci si sarebbe aspettati che un personaggio unico, che rappresentò una grandissima parte della storia della nazione francese, potesse vivere i suoi ultimi giorni in quel modo. E' Un monumento sicuramente importante quello della tomba di Napoleone che non si può non visitare. Ecco un po’ di storia e la sua struttura.

 La tomba di Napoleone Bonaparte si trova nella chiesa di Saint-Louis des Invalides. Fondato come ospedale di guerra da re Luigi XIV, l’Hotel des Invalides,  è un insieme di strutture barocche che culmina nella cupola dorata che sovrasta la grande corte interna. Dal 1861 conserva le spoglie di Napoleone e dal 1905 è adibito a museo. Nato dalla fusione del Museo dell’Artiglieria e il Museo Storico dell’Esercito, il museo dell'esercito, è tra i più ricchi e conosciuti musei del settore militare.

Qui sono conservati oggetti bellici, di vari periodi storici, provenienti da tutto il mondo, ma anche armature e divise da guerra. Di particolare interesse sono i reperti di artiglieria di piccole dimensioni.

Il Museo dell’Armée confluisce nella chiesa dei soldati, dove sono conservate bandiere strappate al nemico durante le varie campagne militari intraprese dalla Francia. Ma la chiesa, dedicata a San Luigi, è conosciuta e ricordata soprattutto per ospitare la tomba di Napoleone.

Le spoglie di Napoleone, morto all’isola d’Elba nel 1815, conservate nella cappella di Saint Jérome, furono traslate nella chiesa di Saint Louis des Inavilides nel 1861, commissionato dal re Luigi Filippo nel 1842, il monumento funerario è opera dell’architetto Louis Visconti.

 Visitare la tomba di Napoleone era un desiderio che avevo da tempo e non potevo non esaudirlo. La sala in cui si trova la tomba è a pianta circolare con un doppio registro di colonne, sovrastata da una cupola riccamente affrescata ché toglie letteralmente il fiato guardandola.

La pavimentazione è completamente in marmo e il cerchio dorato  intorno al sarcofago, è un rimando a Luigi XIV, denominato Re Sole., il pavimento reca incisi anche gli 8 nomi delle vittorie militari di Bonaparte. A concludere la celebrazione del genio napoleonico sono state poste a cornice le dodici vittorie.

 Il sarcofago, che custodisce gelosamente le spoglie di Napoleone, è posizionato al centro perfetto della sala. Realizzato in quarzite rossa, contiene al suo interno ben sei diverse bare, una dentro l’altra. La più interna è in lamiera protetta in una di mogano, avvolta da due bare di piombo, ricoperte a loro volta da una bara in legno d’ebano e racchiuse nell’ultima realizzata in quercia. Il sarcofago è sorretto da un basamento in marmo verde che lo innalza rispetto al visitatore. Sul piedistallo, decorato con una corona di alloro, troviamo iscrizioni sulle vittorie militari di Napoleone.

Ma come sarebbe morto Napoleone?

Le ipotesi di complotto sono molte, vediamone alcune. I sostenitori dell'avvelenamento da ingestione ipotizzano principalmente tre possibilità:

Avvelenamento graduale dietro ordine del governo inglese, che trovava ormai eccessivo il costo del suo mantenimento e relativa sorveglianza.

L’ Avvelenamento perpetrato da una delle persone al seguito, il conte Carlo Tristano  di Montholon, responsabile della cantina, la cui moglie Albina de Vassal era notoriamente amante di Napoleone, in questo caso il movente sarebbe stato la gelosia.

Oppure avvelenamento casuale, l’arsenico al tempo era usato in alcune medicine. Molti studi fatti di recente escludono tutte queste ipotesi, e la causa della morte e attribuita a un tumore allo stomaco.

 Intorno alla figura di Napoleone girano voci, aneddoti, leggende... ad esempio si dice che fosse basso e che rubò all'Italia la Gioconda, non è vero che Napoleone Bonaparte rubò la Gioconda durante la campagna d'Italia per portarla in Francia in realtà la Gioconda  in Francia ce la portò lo stesso Leonardo da Vinci e successivamente il ritratto fu acquistato dal Re Francesco I. Infine, dalle stanze della moglie di Napoleone, passò al museo del Louvre.

 Si dice che Napoleone fosse basso ed effettivamente sembra che non superasse i 168 cm: tuttavia a quei tempi la statura media dei francesi era inferiore ad oggi e quella statura era assolutamente nella norma. Anzi, di 3 cm superiore alla media nazionale dei francesi dell'epoca. Quindi bassino rispetto ai canoni attuali ma non rispetto agli uomini del suo tempo.

 Grazie a Napoleone è stato inventato il cibo in scatola, un modo di conservare gli alimenti che veniva incontro alle sue esigenze belliche e che iniziò ad essere sperimentato proprio durante le campagne napoleoniche. Il pasticcere che inventò questo strumento di conservazione che  ha modificato le abitudini alimentari dell'Europa e poi del mondo, fu premiato con una ingente somma in denaro. Sempre per volere di Napoleone fu creato il Codice Napoleonico, ovvero il codice civile francese che influenzò tutti i codici successivi sia in Francia che in altri paesi del mondo. Con questo, Napoleone voleva rendere le leggi semplici, chiare e accessibili a tutti ma  soprattutto  eliminare soggettività e particolarismi tipici del passato.

Napoleone ha influenzato la cultura del suo tempo e oggi ne vediamo ancora i risultati, visitare la sua tomba è stato un salto nella storia, un viaggio che arricchisce e aiuta a valutare un periodo storico non solo importante ma significativo per noi che viviamo in un tempo di cambiamenti e riforme.