NBA Finals 2017: troppo forti i Warriors per LeBron

NBA Finals 2017: troppo forti i Warriors per LeBron

Cavs 113 – Warriors 132: questo è l’esito di Gara 2 delle NBA Finals 2017!

Ancora una volta i californiani surclassano nel punteggio LeBron e compagni e dopo i 22 punti di scarto di Gara 1 vincono di 19 anche Gara 2.

Gara 2 che, diversamente da quanto dice il punteggio, è stata molto più equilibrata rispetto al primo match di queste Finals.

Il merito lo si deve soprattutto ai Cleveland Cavaliers, che hanno inscenato un bellissimo primo tempo per intensità, agonismo e qualità.

A capo di tutti questi fattori c’è un solo uomo: LeBron James. E’ stato il Re infatti a guidare i Cavs ad un’ottima prima frazione di gioco in cui gli ospiti hanno risposto colpo su colpo ai padroni di casa, sia in attacco che in difesa.

Già, la difesa. La concentrazione di Cleveland nella fase difensiva è stata altissima nel primo tempo e in attacco James e Love hanno guidato la squadra.

LeBron chiuderà la sua partita in tripla doppia (29 punti, 11 rimbalzi e 14 assist), l’ottava della sua carriera alle Finals. Kevin Love invece si fermerà a quota 27 punti e 7 rimbalzi.

Nonostante questa prova da parte dei Cavs, gli ospiti, a parte i primi minuti del 1° quarto, sono sempre stati indietro nel punteggio.

Gli Warriors, nonostante una partita tutt’altro che perfetta (lo dimostrano le 22 palle perse complessive), hanno tenuto la testa avanti grazie alle sue due stelle più luminose: Steph Curry e Kevin Durant.

I due sono stati i grandi protagonisti di Gara 2 e sono stati fondamentali per aprire il decisivo parziale tra la fine del 3° quarto e l’inizio del 4° periodo.

Curry ha fatto registrare la prima tripla doppia della carriera nelle Finals chiudendo con 32 punti, 10 rimbalzi e 11 assist.

Durant, d’altro canto, è stato il migliore della serata per punti realizzati con 33 centri conditi da 13 rimbalzi.

La cosa impressionante che si è vista in questa Gara 2 è stata la fisicità, la compattezza e l’efficacia dei Golden State Warriors nelle due estremità del campo.

Kevin Durant è stato l’esempio perfetto e lampante di tutto questo: la stoppata su Love e il successivo canestro in contropiede a metà dell’ultimo periodo dimostrano tutta la forza che hanno manifestato i californiani in queste due partite.

Il loro motto è Strenght in Numbers, la forza nei numeri. Numeri che danno ragione ai Warriors se si va a guardare nello specifico il tabellino di Gara 2.

L’aspetto più rilevante è quello dei punti segnati.

Infatti i californiani mandano ben sei giocatori in doppia cifra, tra cui Klay Thompson con 22 e Draymond Green con 12.

Nei Cavs invece solo i Big Three vanno in doppia cifra, con un Kyrie Irving che con una prestazione non esaltante chiude con 19 punti.

Questo è un problema non da poco per Cleveland, che se vuol sperare di riaprire la serie deve affidarsi a tutto il suo roster per fermare i Warriors dei record.

 

Già, perché oltre ad essere 2-0 nella serie, Golden State ha fatto segnare un nuovo record nella storia dei playoff.

Infatti nessuna squadra aveva mai avuto lo score di 14-0 nella post-season. Questo a dimostrazione della forza di questa squadra che sta riscrivendo la storia del gioco del basket.

Dunque, dopo le due gare disputate alla Oracle Arena di Oakland, siamo 2-0 Warriors.

La serie ora si sposta alla Quicken Loans Arena di Cleveland dove si giocheranno i prossimi due match.

Gara 3 è in programma nella notte tra mercoledì e giovedì e ci attenderà il grande spettacolo delle NBA Finals 2017!

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