In tutto il mondo ci sono oltre 8 milioni di Testimoni di Geova attivi in circa 240 paesi. Gestiscono un sito internet tradotto in più di 1000 lingue. Probabilmente miliardi di persone ne hanno sentito parlare. Ma in quanti conoscono davvero “chi sono” e “in cosa credono”?

Ciò che segue non vuole essere una “propaganda” a favore di una religione, ma in armonia con questa piattaforma si propone di “fare informazione” su di un fenomeno mondiale nello spirito della sezione “cultura” e “spettacolo”. Cultura: poiché questa è “l’insieme delle cognizioni intellettuali che, acquisite attraverso lo studio, la lettura, l’esperienza, l’influenza dell’ambiente e rielaborate in modo soggettivo e autonomo diventano elemento costitutivo della personalità”. Spettacolo; dal momento che anche dei primissimi cristiani fu detto “…siamo divenuti uno spettacolo teatrale per il mondo...(1 Corinti 4:9)

 Iniziamo col dire “Chi sono”.

Ebbene, provengono da centinaia di realtà etniche, culturali e ceti sociali diversi, ma perseguono obiettivi comuni.

Il loro primo desiderio è onorare Geova,( forma molto diffusa nella cultura ital. e europea, a partire dal 16o sec., del nome del dio ebraico, Yĕhōwāh, lettura vocalizzata del tetragramma Yhwh) Vocabolario Treccani.

Si tratta del Dio di cui parla la Bibbia. Il Creatore di ogni cosa.

A imitazione di Gesù Cristo ciascuno di loro dedica del tempo a parlare della Bibbia e del Regno di Dio. Sono conosciuti principalmente proprio per l’opera di predicazione pubblica e di casa in casa che ogni uno di loro svolge per raggiungere questo scopo.

Dal momento che considerano questa un’opera di “testimonianza” per far conoscere Geova, hanno assunto il nome di “testimoni di Geova”.         Dalle informazioni che possiamo trovare nel loro sito ufficiale, vediamo in “cosa credono”.           

Ecco una panoramica delle loro principali credenze. Adorano il solo vero e onnipotente Dio, il Creatore, il cui nome è Geova (Salmo 83:18; Rivelazione [Apocalisse] 4:11). E’ lo stesso Dio di Abraamo, di Mosè e di Gesù (Esodo 3:6; 32:11; Giovanni 20:17).

Riconoscono che la Bibbia è il messaggio ispirato da Dio rivolto agli esseri umani (Giovanni 17:17; 2 Timoteo 3:16). Basano le loro dottrine su tutti i 66 libri che la compongono, includendo sia l’“Antico Testamento” che il “Nuovo Testamento”.

Il professor Jason David BeDuhn lo ha evidenziato appropriatamente quando ha scritto che i Testimoni di Geova basano “l’insieme delle loro credenze e pratiche sull’effettivo testo biblico senza stabilire in anticipo cosa vogliono trovare”. (Vedi il libro Truth in Translation, pagina 165).

Sebbene accettino l’intera Bibbia, non sono fondamentalisti (vedi fondamentalismo religioso su questa stessa piattaforma  https://fai.informazione.it/30CBACA9-824F-4942-94EC-25D6C5D1418E/Fondamentalismo-religioso). Riconoscono che alcune parti della Bibbia sono state scritte con un linguaggio figurato o simbolico e quindi non devono essere prese alla lettera (Rivelazione 1:1).

Da sempre per capire quali parti sono simboliche e quali letterali, usano come metodo quello di studiare le Sacre Scritture per argomenti. Questo metodo è efficace in quanto permette di analizzarle soggetto per soggetto. Confrontando i versetti tra di loro si scopre come parti della Bibbia si spiegano a vicenda.   

Considerano Gesù Cristo il Salvatore dell’umanità e lo onorano come il Figlio di Dio (Matteo 20:28; Atti 5:31). Quindi si considerano cristiani (discepoli di Cristo) a tutti gli effetti (Atti 11:26) (Discepolo: colui che segue gli insegnamenti del maestro e ne continua l’opera) Vocabolario Treccani. Non sono trinitari dal momento che dal loro studio della Bibbia hanno  appreso che Gesù non è l’Onnipotente Dio e che non c’è una base scritturale a sostegno della dottrina della Trinità (Giovanni 14:28).

Sono fermamente convinti che Il Regno di Dio è un Governo reale situato nei cieli, e non una condizione di cuore dei cristiani. Questo Regno sostituirà i governi umani e realizzerà il proposito di Dio per la terra (Daniele 2:44; Matteo 6:9, 10). Agirà presto, in quanto la profezia biblica indica che stiamo vivendo negli “ultimi giorni” (2 Timoteo 3:1-5; Matteo 24:3-14). Gesù è il Re di questo Regno che ha la sede in cielo, ma con gli effetti anche sulla terra poiché Dio la creò perché fosse la dimora eterna dell’uomo (Salmo 104:5; 115:16; Ecclesiaste 1:4). E infatti Dio darà alle persone ubbidienti una salute perfetta e la vita eterna su di una terra trasformata in un paradiso (Salmo 37:11, 34).

Tutto ciò e la liberazione dal peccato e dalla morte è reso possibile grazie al sacrificio di riscatto di Gesù (Matteo 20:28; Atti 4:12). Per beneficiare di questo sacrificio non basta solo esercitare fede in Cristo, ma è necessario anche cambiare lo stile di vita e battezzarsi (Matteo 28:19, 20; Giovanni 3:16; Atti 3:19, 20). Le opere di una persona dimostrano che la sua fede è viva (Giacomo 2:24, 26). Tuttavia la salvezza non si può guadagnare; piuttosto è il risultato dell’“immeritata benignità di Dio” (Galati 2:16, 21).

Secondo le Scritture le persone che muoiono non vanno in qualche reame spirituale o a soffrire in un inferno infuocato, ma cessano di esistere (Salmo 146:4; Ecclesiaste 9:5, 10). La Bibbia parla di uomini che dopo la morte vanno in cielo, questa non è una contraddizione, dipende dal fatto che ci sono due destini per l’umanità. Una parte, la stragrande maggioranza, vivrà, come detto qui sulla terra e una minima parte, che Gesù identificò come “un piccolo gregge” andrà in Cielo (Luca 12:32). Questi sono un numero relativamente piccolo di persone, 144.000 in tutto, che saranno risuscitati alla vita celeste per regnare con Gesù nel Regno (Daniele 7:27; 2 Timoteo 2:12; Rivelazione 5:9, 10; 14:1, 3). A coloro che si trovano nella condizione di sonno profondo che è la morte, Dio ha il proposito di ridare la vita per mezzo della risurrezione (Atti 24:15). Tuttavia chi si rifiuterà di conoscere le vie di Dio dopo essere stato riportato in vita sarà distrutto per sempre senza speranza di risurrezione (Rivelazione 20:14, 15).

Tutta la loro vita è basata sulle Sacre Scritture. Da queste traggono norme di comportamento riguardo alla condotta, la famiglia, l’Adorazione e i loro rapporti con gli altri.

Cercano di attenersi alla Bibbia anche per la loro struttura, infatti come nel primo secolo sono organizzati in congregazioni (Nelle Scritture Greche Cristiane il sostantivo greco tradotto “congregazione” è ekklesìa) ciascuna delle quali è coordinata da un corpo degli anziani. Anziani che però non formano una classe clericale e non sono stipendiati (Matteo 10:8; 23:8). I singoli membri non versano la decima e alle loro riunioni non si fanno collette (2 Corinti 9:7). Tutte le attività vengono finanziate tramite contribuzioni volontarie anonime. Tutte le direttive a livello globale per i testimoni sparsi nel mondo, vengono da un gruppo di cristiani maturi che servono presso la loro sede mondiale. Questi fanno parte del Corpo Direttivo, (Matteo 24:45) il quale ha un duplice incarico:

  • Soprintendere all’istruzione biblica impartita attraverso pubblicazioni, riunioni e scuole dei Testimoni di Geova (Luca 12:42).                               
  • Supervisionare l’opera mondiale organizzando il ministero pubblico e gestendo le contribuzioni.                                                                                              

Nel fare questo il Corpo Direttivo segue il modello stabilito nel primo secolo “dagli apostoli e dagli anziani” di Gerusalemme, che prendevano importanti decisioni per il bene dell’intera congregazione (Atti 15:2). Come quegli uomini fedeli, i membri del Corpo Direttivo non sono i capi dell’organizzazione. Si fanno guidare dalla Bibbia, riconoscendo che Geova Dio ha nominato Capo della congregazione Gesù Cristo (1 Corinti 11:3; Efesini 5:23). Sono aiutati e sostenuti da sei comitati con un totale di 31 uomini fedeli per soprintendere ai vari aspetti della loro opera, e ciascun membro del Corpo Direttivo presta servizio in uno o più di questi comitati.

Nello svolgere questi compiti (istruzione e supervisione dell’opera mondiale) il Corpo Direttivo a volte ha modificato alcune credenze, questo perché non si ritengono “infallibili”. Da sempre basando unicamente sulla Bibbia tutto ciò in cui credono, hanno fatto cambiamenti man mano che comprendevano più chiaramente le Scritture.

Per amore della verità, non cercano di nascondere che ci sono stati cambiamenti. Ne parlano apertamente nelle loro pubblicazioni spiegando le ragioni di questi cambiamenti.

Queste correzioni rispecchiano ciò che dice la Bibbia: “Il sentiero dei giusti è come la luce che spunta e va sempre più risplendendo, finché sia giorno pieno” (Proverbi 4:18, Nuova Riveduta). Proprio come il sole alzandosi nel cielo rivela un elemento del paesaggio dopo l’altro, così Dio concede di comprendere la verità divina gradualmente, al tempo da lui stabilito (1 Pietro 1:10-12). Come predetto nella Bibbia, ha accelerato questo processo durante il “tempo della fine” (Daniele 12:4).

Anche antichi servitori di Dio ebbero idee e aspettative sbagliate, e dovettero correggere il loro punto di vista.

Ad esempio Mosè si propose come liberatore della nazione di Israele 40 anni prima del tempo stabilito da Dio (Atti 7:23-25, 30, 35).

Gli apostoli non capirono le profezie riguardo la morte e la risurrezione del Messia   (Isaia 53:8-12; Matteo 16:21-23).

Alcuni primi cristiani avevano idee sbagliate sulla venuta del “giorno di Geova”  (2 Tessalonicesi 2:1, 2).                                                                                        Successivamente Dio corresse il loro modo di vedere le cose. 

Si parla e si scrive molto su questo movimento. Ci sono vari giudizi e pregiudizi su di loro. E’ giusto fare e ascoltare le critiche e le obiezioni, però se vogliamo essere imparziali, oltre che ad ascoltare altri, compreso gli oppositori e i detrattori che hanno come scopo principale quello di parlarne male, dovremmo seguire la condotta saggia di uomini che si trovavano a Roma nel primo secolo i quali quando incontrarono l’apostolo Paolo gli dissero:“…Ma riteniamo sia bene ascoltare da te quello che pensi, perché di fatto quello che sappiamo di questa setta è che dappertutto incontra opposizione” (Atti 28:22).

Quindi se uno vuol saperne di più su di loro, può chiedere a qualsiasi Testimone di Geova che incontra in luoghi pubblici e di casa in casa (quando saranno finite le restrizioni dovute alla pandemia) mentre svolge il suo ministero.Oppure dalla propria casa collegandosi al loro sito web senza bisogno di registrarsi né di effettuare il login.

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