Lo scrittore milanese Franz Krauspenhaar, intervistato da Francesco Consiglio per la rivista Pangea.news, sciorina alcune perle di divertente veleno a proposito del futuro dell'editoria italiana: "A dirti la verità vorrei che fosse rasato tutto al suolo, che la sicumera di certa gente diventasse terrore puro, che certe caste politicizzate e non facessero un bel tonfo verso il basso come nel terribile collasso del World Trade Center. Non ho nessuna pietà per questa gente, per me sono alieni distruttori, quelli immaginati da Stephen Hawkins. Ormai il marketing ha ucciso tutto, ma io me lo sento, perché sono un po’ sensitivo, questa Sodoma e Gomorra crollerà, come ha fatto il comunismo qualche decennio fa, dall'interno. E allora, anche se sarò vecchio e malato e starò a leggere soltanto fumetti scemi in una casa di cura, io riderò, riderò davvero musicalmente." 
Franz Krauspenhaar, nato a Milano nel 1960, si divide tra musica e letteratura: il suo ultimo CD è Il viaggio immenso, uscito con lo pseudonimo di Nerolux. Il suo ultimo romanzo, Brasilia edito da Castelvecchi.