Il 10 marzo, in Italia, i contagiati dal virus della Covid-19 sono complessivamente 10.149. Le persone attualmente contagiate sono invece 8.514, mentre quelle guarite sono 1.004.

I dati riportati oggi sembrerebbero incoraggianti, ma purtroppo mancano quelli dei contagiati relativi alla regione più colpita, per cui i 10mila contagi riportati in precedenza sono solo un dato parziale.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 5.038, in terapia intensiva 877, mentre 2.599 sono le persone che si trovano in isolamento domiciliare. I deceduti, infine, sono 631.

Questa la ripartizione per regione dei dati sopra elencati:

Tra le dichiarazioni rese in conferenza stampa dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, è da sottolineare quella relativa alle 168 nuove vittime odierne, che da oggi non sono da ritenersi decessi da coronavirus, "ma si tratta di persone morte che tra le diverse patologie avevano anche il coronavirus". Ma se allora applichiamo questo concetto (sicuramente logico) anche alle vittime dei giorni scorsi, il cosiddetto indice di "letalità" finisce letteralmente per sgretolarsi!

Nel frattempo, le opposizioni hanno chiesto al Governo anche la chiusura di tutte le attività commerciali, probabilmente escluse farmacie e supermercati. Una misura che parrebbe logica ma anche inutile allo stesso tempo, visto che è quasi praticamente vietato fare acquisti che non siano strettamente indispensabili.