Le previsioni di crescita dell'Italia secondo il FMI: nel 2016 il PIL sarà ancora sotto l'1%

Le previsioni di crescita dell'Italia secondo il FMI: nel 2016 il PIL sarà ancora sotto l'1%

Una delegazione del Fondo Monetario Internazionale è venuta in Italia visitando Roma e Milano nello scorso mese di maggio,  incontrando personalità del mondo dell'istruzione, della finanza, della politica e delle istituzioni, tra cui il ministro dell'Economia e delle Finanze Padoan, quello della Giustizia Orlando ed il governatore della Banca d'Italia Visco.

Dopo questi incontri i delegati del FMI hanno redatto un rapporto esprimendo un giudizio sul paese e sul suo futuro economico sulla base dei dati raccolti.

Il FMI riconosce all'economia italiana di stare gradualmente recuperando dal periodo di recessione che l'aveva colpita, anche grazie a situazioni favorevoli relative alle politiche monetarie, a quelle fiscali, ai prezzi bassi delle materie prime.

Ciò ha favorito una crescita del PIL, che nel 2015 si è attestata allo 0,8%, ed un andamento favorevole della crescita economica nel primo trimestre del 2016.

Però, permangono ancora problemi strutturali relativi alla bassa crescita di produttività ed investimenti, all'alto tasso di disoccupazione con una notevole disparità tra nord e sud del paese, ai problemi delle banche relativi all'alto numero di crediti deteriorati ed al debito pubblico che ha raggiunto il valore del 133% rispetto al PIL.

Sulla base di questo scenario, la ripresa dell'Italia non sarà a breve termine e la crescita è considerata a rischio. Le previsioni del FMI vedono il PIL del 2016 ancora sotto l'1% e intorno all'1% nel prossimo anno. Le difficoltà di crescita del paese sono collegate alla volatilità dei mercati e ad un rallentamento dell'economia a livello mondiale, a cui si potrebbero aggiungere problematiche causate dall'aumento del numero di profughi verso l'Italia.

Sulla base di queste previsioni, l'Italia vedrà dilatare il periodo di tempo per la propria economia perché possa raggiungere di nuovo i livelli pre crisi registrati nel 2007, allargando così il divario di crescita con la media degli altri paesi dell'area euro.

Da notare che il giudizio sull'Italia non ha riguardato le possibili ripercussioni della  Brexit che però dovrebbero incidere sul paese solo marginalmente, anche se va considerato che non potranno certo essere positive.

Di seguito sono riportate le analisi in dettaglio redatte dalla delegazione FMI sui temi relativi al nostro paese:

- Italy: Selected Issues
- Insolvency and Enforcement Reforms in Italy
- Cleaning-up Bank Balance Sheets : Economic, Legal, and Supervisory Measures for Italy

Mario Falorni
nella categoria Economia
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