Dalla Cina con furore ovvero il pensierino di Renzi sul G20 e non solo...

Dalla Cina con furore ovvero il pensierino di Renzi sul G20 e non solo...

Comincia in un italiano alquanto stentato (Hangzhou è una città, bellissima, ha una lunga tradizione di rapporto con l’Italia...) la Enews 441 nella quale Renzi ci riassume le fantastiche peripezie che lo hanno visto protagonista al G20 in Cina e negli ultimi eventi che hanno colpito l'Italia.

Dopo aver incontrato a quattr'occhi il Presidente Xi Jinping, ha parlato con la comunità di italiani di Shangai, con una delegazione "significativa" di imprenditori cinesi, con gli studenti (tutti?) dell’università di Tongij e, non poteva mancare, anche con Jack Ma, stilando con lui un accordo sul vino italiano, in modo che via Alibaba venga venduto anche quello che contenga almeno una minima percentuale d'uva.

Il presidente del Consiglio si è ricordato pure che il suo viaggio in Cina era stato organizzgato per partecipare al G20. Ecco che cosa ha proposto agli altri capi di Stato e di Governo: "Di coniugare crescita e giustizia sociale. Di investire contro la paura. Di non intestardirsi sulle architetture finanziarie senza coinvolgere i cittadini. Di lavorare come G20 in una modalità diversa dal passato, più capace di coinvolgere la classe media (ndr: Che avrà voluto dire?).

Ma non solo. Durante il G20 gli sono stati fatti i complimenti per le riforme, in particolar modo il JobsAct (ne eravamo certi, ndr) e quella dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Ma che cosa è stato concluso in concreto al G20? Neanche Renzi, che vi ha partecipato, è stato in grado di spiegarlo. In compenso, ha aggiunto che "solo i prossimi mesi ci diranno se quello di Hangzhou è stato davvero un G20 di svolta. Lavoreremo con determinazione in questa direzione." E speriamo che sia così.

Anche se in viaggio dalla Cina, Renzi non ha dimenticato il terremoto con la nomina di Vasco Errani a Commissario per la ricostruzione e, soprattutto il saluto con il cane Leo con cui, a Maranello, si è intrattenuto in un rapido ma franco incontro, molto pregno di significato che si è concluso con rispettive strette di zampa.

Dato che la sistemazione dei terremotati sarebbe stato un argomento troppo concreto e troppo imbarazzante da affrontare, e in fondo Errani è lì per questo, Renzi  ha parlato di Casa Italia, di cui si può dir tutto senza paura di dover sbagliare e di rimangiarsi, come sempre, quanto promesso... almeno per il momento.  Sulla prevenzione, stranamente, in quanto sempre attentissimo e aggiornatissimo sui contenuti della comunicazione, Renzi non ha fatto alcun accenno alla notizia, pubblicata dalla CGIA di Mestre, dei 140 miliardi in più pagati dagli italiani, con le accise sulla benzina, per la ricostruzione post sisma negli ultimi 50 anni. E d'altronde, non essendo ancora nato, non è possibile attribuirgli alcuna colpa.

Però, sarebbe utile che si ricordasse che con la benzina, il Governo continua, tutt'oggi, a tassare gli italiani con 4 miliardi l'anno, con la causale danni per il terremoto.

Infine,  nella Enews di Renzi c'è spazio, molto più che per gli altri argomenti, anche per la campagna pro referendum costituzionale. E tutto per colpa di una giornalista cinese che gli ha chiesto perché volesse una riforma costituzionale che dà più poteri al premier: "Le ho risposto dicendo la verità: i poteri del premier rimangono gli stessi, sia che vinca il no, sia che vinca il sì. Semplicemente: i poteri del premier non fanno parte di questo referendum." Infatti, lui non è mica D'Alema che avrebbe  cambiato i poteri del premier permettendogli persino lo scioglimento delle Camere. "In questa nostra riforma – quella che andrà al voto – i poteri del premier non sono neanche sfiorati. Pesi e contrappesi non cambiano..."
Inutile riportare il resto della propaganda sulla bellezza della riforma che lui stesso ha voluto.

E per finire: l'agenda. Se nei prossimi giorni vedrete sfrecciare per il paese un tizio che viaggia alla velocità del suono seguito a ruota da un codazzo di pretoriani, collaboratori e clientes non allertate il 113: non si tratta di marziani, ma di Renzi in visita a cantieri, mostre, manifestazioni e feste...  niente di più banale.

Per chiunque si fosse perso Renzi intervistato a Rtl, Renzi a Cernobbio, l'articolo sul Corriere di Yoram Gutgled sulla revisione della spesa in risposta alle critiche apparse sullo stesso quotidiano, l'articolo sul Messaggero di Marco Fortis sulla crescita italiana al netto della spesa pubblica, la ricerca di Ambrosetti su riforme e competitività e, soprattutto, le slide per i #Trenta mesi di governo, potrà trovare i link all'interno della Enews!

Purtroppo, tra i link, Renzi si è dimenticato di citare l'ultimo report sull'andamento dell'economia in Italia. Il link per quello lo potete consultare solo sul sito dell'Istat!

Giuseppe Ballerini
nella categoria Politica
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