L'evolversi della guerra in Siria rischia di aumentare la tensione tra Israele e Iran

L'evolversi della guerra in Siria rischia di aumentare la tensione tra Israele e Iran

La guerra in Siria non solo si continua a combattere, ma sta mettendo a rischio, più di quanto non sia accaduto in passato, la stabilità del medio oriente. A preoccupare sono i combattimenti a sud ovest di Damasco, con le truppe dei ribelli che vengono respinte verso le alture del Golan dall'avanzata dell'esercito siriano sostenuto da milizie appoggiate dall'Iran.

Nelle ultime ore, l'esercito siriano ha circondato il villaggio di Mughr al Meer, avanzando ad ovest verso un'altra località, Beit Jin, in mezzo a scontri che agenzie di stampa hanno indicato come violenti. Beit Jin si trova a poco più di 5 km. dalla linea che inizia a delimitare la zona di confine tra Israele e Siria, sotto il controllo della Forza di disimpegno degli osservatori delle Nazioni Unite (UNDOF dall'inglese United Nations Disengagement Observer Force), decisa con la risoluzione 350 del Consiglio di sicurezza il 31 maggio 1974.

La missione fu necessaria per creare una zona che facesse da "cuscinetto" tra i due Stati in seguito alla contesa relativa alle alture del Golan. Il quartier generale della missione, "Camp Faouar", si trova in territorio siriano ed il contingente è composto da poco più di un migliaio di soldati che operano in nome delle Nazioni Unite.

Ovviamente, la presenza dell'Iran sciita a supporto delle forze siriane non può far piacere a Israele che, già nelle scorse settimane, ha intensificato gli attacchi contro bersagli etichettati come iraniani all'interno della Siria.

Ad inizio dicembre, con un attacco aereo è stata bombardata una base vicino a Kiswah, a sud di Damasco, considerata un complesso militare iraniano. Difficile che Israele possa accettare che forze regolari iraniane o Hezbollah libanesi o milizie sciite possano installare basi sotto il loro controllo anche in prossimità del Golan oltre che nel sud del Libano.

Un nuovo motivo di scontro sta quindi per aggiungersi alla situazione già più che tesa tra Iran e Israele, quest'ultimo supportato da una potenza come gli Stati Uniti, guidata da un presidente che ancora è da capire se sia estremamente furbo o estremamente pazzo.

Giuseppe Ballerini
Categoria Esteri
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