L'attenzione, in questo articolo, si concentra su di un tema abbastanza toccante, o per meglio dire raccapricciante: la pedofilia. Il fenomeno, nato adescando giovani vittime per strada, negli ultimi tempi, è dilagato a macchia d'olio, grazie anche all'aiuto dei Social. Questo articolo, vuole essere d'aiuto a tutte quelle persone, giovani e non, per conoscere ed affrontare al meglio tale problema che potrebbe colpire tutti i giovani della nostra terra.

Partiamo con il dire che non sempre i Social Media sono serviti come da tramite per queste pericolose "Menti Perverse". Faremo un passo nel passato e poi nel presente. Torneremo indietro di circa 15 anni fa per raccontarvi la storia di C. C. che ai tempi del fatto aveva 16 anni, per poi arrivare ad oggi per raccontarvi la storia di D. C., uomo di 57 anni, arrestato per pedofilia proprio quest'anno.

Perché questo salto tra passato e presente? Semplicemente per capire i passi di una mente perversa, per prevenirla e combatterla, tenendo la mente dei nostri giovani "VIGILE E ATTENTA" in modo da comprendere l'evoluzione che tale mente ha fatto negli anni.

La storia di C. C.  che al tempo dei fatti aveva 16 anni, comincia nel lontano 2004 quando, un uomo di circa 50 anni, straniero, con una scusa banale, comincia a parlare con il giovane sopra un autobus di linea nella provincia di Torino. I due chiacchierano, ridono e C. C. non sa che la persona che lo sta facendo ridere, da lì a poco, diventerà il suo peggior incubo.

Da giovani si sa, si cerca di tutto, dalla playstation ai soldi per uscire, si cerca magari ciò che i genitori, per mille motivi, non possono dare ai figli. L'uomo invita C. C. a casa sua, per fare due chiacchiere e promettendogli una strada facile per avere qualcosa di più, ma una volta in casa, l'orrore si pone davanti ai suoi occhi.

Abusi ripetuti durati ben 2 anni, senza ovviamente, avere nulla in cambio di ciò che gli era stato promesso. Il ragazzo, impaurito dalle minacce dell'uomo, chiede aiuto ad un amico che, prontamente, racconta tutto ad entrambi i genitori, che fanno scattare la denuncia che porterà in seguito all'arresto dell'uomo con l'accusa di "adescamento e abusi su minore".

Il giovane C. C., oggi adulto, tenutosi per sé questa storia, ha deciso di raccontarla a noi, per far conoscere più a fondo la mente morbosa dietro alla "Pedofilia". L'Adescamento grazie a regali e sorrisi falsi, era ciò che si faceva ai tempi dove i social, ancora, non erano molto popolari. Ma oggi? Oggi, come scatta l'adescamento? Come prevenirlo? 

Vedremo tutto ciò nella seconda parte dell'inchiesta.