Sino a qualche tempo fa si potevano leggere in questa piattaforma alcuni articoli che parlavano di fondamentalismo religioso. Da ciò che veniva scritto, si capiva chiaramente che erano rivolti ai testimoni di Geova e che questi sono una religione americana fondamentalista. Che cosa è il fondamentalismo religioso? I testimoni di Geova sono una religione americana e fondamentalista.

Vediamo di rispondere subito alla prima affermazione. Cerchiamo di capire, attraverso la storia della Bibbia, quando e soprattutto dove sono nati. Fin dall'inizio dell'umanità ci sono state persone fedeli che hanno dato testimonianza di Dio e dei Suoi propositi. L'apostolo Paolo, nel capitolo 11 di Ebrei, ne elenca molti presentandoli come "un così gran nuvolo di testimoni". (Ebrei 12:1)  Il primo dell'elenco di Paolo è Abele, il secondo figlio di Adamo ed Eva. Fra i personaggi prima del diluvio sono menzionati anche Enoc e Noè. (Ebrei 11:4, 5, 7)

Nell'elenco di testimoni di Paolo troviamo poi Mosè, Abraamo e tanti altri personaggi dell'Antico Testamento. Intorno al 730 A.E.V. (AC) il profeta Isaia, sotto ispirazione, scrisse che l'intera nazione d'Israele sin dal suo inizio aveva ricevuto da Dio l'incarico di dare una testimonianza nazionale di Lui. Nel libro che porta il suo nome al capitolo 43 versetto 10 leggiamo: "Voi siete i miei testimoni", è l'espressione di Geova,.." (Gèova… forma molto diffusa nella cultura ital. e europea, a partire dal 16o sec., del tetragramma Yhwh (Vocabolario online Treccani).

L'ultimo e il più grande dei testimoni precristiani fu Giovanni Battista. Fu lui infatti che ebbe il privilegio di annunciare Gesù quale Messia (Giovanni 1:29-34). Gesù è il più grande Testimone di Geova, "il testimone fedele e verace". (Rivelazione [Apocalisse] 3:14) Dal momento che l'Israele carnale rigettò Gesù, Geova rigettò quella nazione di "testimoni" e ne costituì un'altra, l'Israele spirituale di Dio, come proprio testimone (Galati 6:16). I membri di quella nazione spirituale sarebbero venuti da tutte le nazioni, infatti in Atti 15 versetti 13 e14 leggiamo:" Giacomo prese la parola e disse: "Uomini, fratelli, ascoltatemi. Simeone ha riferito nei dettagli come Dio per la prima volta ha rivolto l'attenzione alle nazioni per trarne un popolo per il suo nome." 

Come abbiamo visto quindi è la sacra Bibbia che da sempre indica i servitori di Dio (Geova) come suoi testimoni. Per logica quindi potremmo affermare che i "testimoni di Geova" sono nati con i primissimi servitori di Dio ancor prima della nascita d'Israele come popolo, poi come sudditi di quella nazione. Potremmo quindi affermare che sono sempre esistiti.

È vero che nei tempi moderni l'opera dei testimoni di Geova ha avuto inizio negli Stati Uniti D'America. La loro sede mondiale è servita a rendere possibile la stampa e la spedizione di letteratura biblica in quasi ogni parte del mondo. Ma i testimoni non preferiscono una nazione all'altra; sono praticamente in tutte le nazioni, e hanno uffici in molti luoghi della terra per soprintendere alla loro attività in quelle zone. Si potrebbe portare l'esempio di Gesù che come ebreo nacque in Palestina e lì fondò il cristianesimo, ma il cristianesimo non è una religione Palestinese. 

E adesso veniamo alla seconda questione: Sono un movimento religioso fondamentalista? Vediamo innanzi tutto cosa è il fondamentalismo religioso.

Alla fine del XIX secolo i teologi progressisti stavano modificando le loro concezioni per far posto alla critica letteraria della Bibbia e a teorie scientifiche come quella dell'evoluzione. Di conseguenza la fiducia della gente nella Bibbia cominciò a traballare. Per reazione, capi religiosi americani fissarono quelli che definirono i fondamenti della fede.

All'inizio del XX secolo pubblicarono una trattazione di questi princìpi in una serie di volumi intitolati The Fundamentals: A Testimony to the Truth (I princìpi fondamentali: Una testimonianza alla verità). Da questo titolo deriva il termine ―fondamentalismo.

Nella prima metà del XX secolo il fondamentalismo salì molte volte agli onori della cronaca. Per esempio, nel 1925 i fondamentalisti religiosi denunciarono John Scopes, un insegnante di scuola del Tennessee, negli Stati Uniti perché insegnava l'evoluzione, violando una legge dello Stato.

Oggi la parola "fondamentalismo" non si riferisce più soltanto a movimenti dentro il protestantesimo, ma anche a movimenti all'interno di altre religioni: cattolicesimo, Islam, ebraismo e induismo. Questo non significa che il cattolicesimo, il protestantesimo, l'ebraismo, l'islam e l'induismo siano fondamentalisti, ma all'interno di queste religioni ci sono correnti fondamentaliste.  

Perché ancora oggi il fondamentalismo si diffonde? Ebbene, oggi è estesa una mentalità permissiva. I valori morali sono abbandonati a tutti i livelli della società. I fondamentalisti rimpiangono le vecchie certezze e alcuni di loro tentano di ricondurre le rispettive comunità e nazioni a quelli che ritengono essere i sani fondamenti morali e dottrinali. Fanno tutto ciò che possono per costringere altri a vivere secondo un codice morale e un sistema dottrinale "corretti". Ma dal momento che essere considerati fondamentalisti non è un complimento, non tutti sono d'accordo su chi sia fondamentalista e chi no. Cerchiamo quindi di capire quali sono gli aspetti che caratterizzano il fondamentalismo religioso. 

In genere il fondamentalismo religioso è, come dicevamo, un tentativo di tornare alle presunte origini della propria tradizione o cultura religiosa come reazione allo spirito laico del mondo contemporaneo. Non che i fondamentalisti siano contro tutto ciò che è moderno. Alcuni usano dei mezzi di comunicazione moderni per diffondere le loro idee. Alcuni fondamentalisti sono decisi non solo a conservare per sé una struttura dottrinale o uno stile di vita tradizionale, ma anche a imporlo agli altri, a intervenire sulla società perché si conformi al loro credo. Il fondamentalista cattolico non si limiterà a condannare l'aborto. Probabilmente farà pressione sui legislatori del suo paese perché facciano leggi antiabortiste. In Polonia, secondo "La Repubblica" del 26-27 luglio 1992, per far approvare una legge antiabortista la Chiesa Cattolica ha condotto "una guerra per cui ha dispiegato tutta la sua potenza e la sua influenza". Così facendo, le autorità ecclesiastiche hanno agito in maniera molto simile ai fondamentalisti. Negli Stati Uniti la Christian Coalition protestante combatte "guerre" analoghe.

I fondamentalisti si distinguono soprattutto per le loro radicate convinzioni religiose. Così il fondamentalista protestante sarà un fermo assertore dell'interpretazione letterale della Bibbia, compresa probabilmente la credenza che la terra fu creata in sei giorni letterali. L'integralista cattolico non ha dubbi sull'infallibilità del papa. Personalmente potremmo non essere d'accordo con i fondamentalisti ed essere scioccati dalla loro ingerenza nella politica e dalle loro azioni a volte violente. Gli stessi fondamentalisti di una determinata religione possono considerare orrende le azioni dei fondamentalisti di un'altra religione.

E adesso vediamo di analizzare il movimento dei Testimoni di Geova.

VERO che anche loro sono preoccupati per il declino della spiritualità nel mondo e per l'immoralità e le incertezze religiose che ci sono nella società. VERO che anche loro hanno forti convinzioni religiose. Ma non si possono definire fondamentalisti nel senso comune della parola. NON fanno pressione sui politici per imporre le loro idee. NON promuovono o partecipano a manifestazioni a sostegno di queste. NON ricorrono alla violenza contro chi non la pensa come loro. Cercano di seguire una strada diversa e per loro migliore, quella di colui che considerano il loro capo; Gesù Cristo. Sono convinti che la verità religiosa esiste e si trova nella Bibbia (Giovanni 8:32; 17:17).

Ma la Bibbia insegna che i cristiani devono essere gentili, buoni, miti e ragionevoli, qualità che non si accordano col fanatismo. (Galati 5:22, 23; Filippesi 4:5) Il libro biblico di Giacomo esorta i cristiani a "seminare in condizioni pacifiche per quelli che promuovono la pace". (Giacomo 3:18). Gesù aveva molto a cuore la verità e benché fosse un forte sostenitore di questa, non cercava di imporre ad altri le sue convinzioni religiose, piuttosto faceva appello alla mente e al cuore della gente, invece di reprimere con la forza chi non era d'accordo con lui. 

È vero, I Testimoni di Geova sono convinti, come l'apostolo Paolo, che c'è "un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo" (Efesini 4:5). Conoscono bene anche le parole di Gesù: "Stretta è la porta e angusta la strada che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano" (Matteo 7:13, 14). Però non obbligano nessuno a seguire le loro credenze. Il fondamentalismo religioso, nel senso in cui è usata oggi la parola, agisce in modo diverso. I fondamentalisti ricorrono a molte strategie per imporre i loro princìpi alla società. Così facendo si rendono parte integrante del sistema politico mentre Gesù disse che i suoi seguaci non avrebbero fatto parte del mondo (Giovanni 15:19; 17:16; Giacomo 4:4). In armonia con queste parole si mantengono neutrali rispetto alle lotte politiche. Sono convinti che gli uomini non possono risolvere i problemi che preoccupano i fondamentalisti. Non si può costringere una persona a credere in Dio o ad accettare certe convinzioni religiose. L'idea che questo fosse possibile ha portato alcuni a commettere quelli che sono stati fra i peggiori crimini della storia, come le crociate, le inquisizioni medievali e la "conversione" degli indios americani. I Testimoni di Geova credono che sarà Dio stesso a risolvere le cose quando sarà il momento. Seguendo il modello di Cristo cercano di divulgare i suoi insegnamenti tramite un'opera di testimonianza pubblica e di casa in casa come facevano i primi discepoli. Indicano che l'unica soluzione per i problemi dell'umanità è quel Regno di cui ha parlato Cristo e che ha insegnato a pregare "perché venga ...in cielo come in terra". Lo fanno senza obbligare nessuno ad ascoltare e tantomeno a cambiare. 

È fondamentalismo questo? No, possiamo chiamarla testimonianza, sia a parole che con l'esempio che come dice un dizionario è "manifestazione della propria fede in parole ed opere", ma non fondamentalismo che è tutt'altra cosa.