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Nell'articolo precedente, abbiamo visto come la mente di un pedofilo si comportava negli anni precedenti. In questa seconda parte, vedremo come la mente e le azioni possono mutare nel tempo anche grazie all'evoluzione della tecnologia generale. Oggi, cominceremo questo articolo con la storia di B.N oggi diciannovenne, che, ai tempi del fatto, aveva solo 14 anni.

Ai nostri cronisti, ha raccontato la terribile storia che ha vissuto circa 5 anni fa, una terribile storia che, fortunatamente, si è risolta e conclusa, nel migliore dei modi.  Era il 2016, quando B.N. all'epoca dei fatti 14 enne e studentessa, frequentava la scuola alberghiera quando, alcuni fatti, sono cominciati a diventare pesanti.

Il collaboratore scolastico F.R. di 46 anni, cerca e trova, attraverso il Social Media Instagram, l'account privato della giovane che, da li a poco, stava per vivere, uno dei periodi più brutti della sua vita. F.R, contatta, attraverso messaggi privati la giovane, cominciando a fare complimenti subdoli. La giovane, poco interessata all'avvenimento, non da molta importanza alla cosa, ringraziando, e chiudendo li la storia, senza raccontare niente a nessuno. Da lì a poco, F.R comincia ad essere molto più spinto: parole, avance e richieste assurde cominciano a riempire la memoria di quella chat.

B.N, vedendo le richieste del tale, comincia ad essere infastidita dalla cosa che, attraverso una serie di messaggi, e arrivato a chiederle cose indescrivibile e che, ci neghiamo di scrivere, nel rispetto di un pubblico più sensibile. B.N, decisa a liberarsi di questa storia, racconta tutto alla madre che, con un inganno, riesce a dare un appuntamento a F.R. All'incontro, la madre di B.N, si presenta con le forze dell'ordine che, con prove schiaccianti in mano, riescono ad inchiodare F.R in atto compiuto. B.N racconta ai nostri cronisti, con ancora il magone alla gola affermando: 

«Nessuno, e dico nessuno, dovrebbe subire tutto ciò, e io, mi sento fortunata, siamo riusciti a fermarlo, ma state attenti». 

Le storie che abbiamo affrontato in queste inchieste, vogliono essere un atto sensibile e un gesto di solidarietà a chi ha vissuto tutto ciò, affrontando il tutto e avendo il coraggio di denunciare. L'Attenzione a  tutto, ad ogni dettaglio, può fare la differenza, di ognuno di noi.