Gli ultimi corti di Kàlama Film: “Antimafia” e “Prufissuri”

Gli ultimi corti di Kàlama Film: “Antimafia” e “Prufissuri”

Sono disponibili su You Tube, gli ultimi corti realizzati, negli ultimi mesi, dalla Casa Cinematografica Indipendente Kàlama Film: “Antimafia” e “Prufissuri”.


“Antimafia” è stato dedicato al triste anniversario della strage di Capaci, in cui perse la vita il Magistrato Giovanni Falcone. Si tratta del primo lavoro della Kàlama Film, rivolto all’impegno sociale, in meno di cinque minuti, viene affrontato in chiave quasi parodistica il problema, purtroppo sempre attuale, della mafia.

Ferdinardo Gattuccio firma la sceneggiatura di una storia immaginata dal punto di vista di un anonimo capo-mafia (interpretato mirabilmente dallo stesso Ferdinardo Gattuccio), il quale assistendo allo sbarco della “Nave della Legalità” a Palermo, trasmessa alla televisione, impartisce ordini al suo collaboratore (Damiano Ferrara), fornendogli delle direttive su come organizzare lo spaccio di droghe ai ragazzi a bordo della nave appena arrivati nel capoluogo siciliano, raccomandandogli di “non fargli mancare nulla”, suggerendo, inoltre, di aumentare il prezzo, vista la ghiotta occasione che prospetta una fonte di lauto guadagno sicuro.

Il cortometraggio, diretto ottimamente, da Fabrizio La Monica, lancia un messaggio, che nel suo cinismo, invita ad una profonda ed amara riflessione, emerge, difatti, la consapevolezza di combattere contro un nemico astuto, subdolo, al punto da far sembrare, ogni iniziativa orientata a smuovere la coscienza civile, verso la lotta alla mafia, del tutto inutile, verso il finale, tuttavia, lo spettatore attento, riuscirà a cogliere un altro messaggio di speranza, “nascosto” in una frase del braccio destro del capo-mafia.

Kàlama Film, grazie a questo corto, è stata premiata all’evento “Sicilia Sotto le Stelle”, svolto il 19 Luglio a Bagheria, nella suggestiva cornice di Palazzo Butera; una serata nata con l’intento di unire musica, teatro, arte e moda per ricordare il Giudice Paolo Borsellino, la sua scorta e tutti gli altri eroi, che hanno perso la vita, nella lotta al sistema mafioso.

Alla premiazione sul palco erano presenti oltre al regista Fabrizio La Monica, l’attore Damiano Ferrara, l’addetto alla fotografia Samuele Lindiner ed il grafico Paolo Tinnirello, realizzatore della locandina di “Antimafia”.


Il cortometraggio “Prufissù” affronta la tematica, purtroppo, ancora presente, degli insegnanti vittime di aggressioni da parte di genitori violenti e vendicativi. Un professore, interpretato da Ninni Motisi, mentre sta tornando a casa dopo la fine della scuola, viene raggiunto e fermato dal padre di un suo alunno (Gianfranco Damiano) e dal suo compare (Gianni Tornabene).

I due tipi poco raccomandabili, cominciano subito a molestare il pacifico professore, accusato dal genitore del suo alunno di averlo fatto sospendere dalla scuola, ingiustamente. Il professore, visibilmente intimorito, cerca di far comprendere con calma, le ragioni del suo gesto: il ragazzo sospeso, difatti, aveva ferito gravemente un compagno, durante una violenta lite. L’epilogo si rivela una tragedia, non sempre la ragione prevale sull’istinto omicida.

“Prufissù” è la simulazione di una realtà spaventosa, mostra un’ipotetica situazione, nella quale si potrebbe trovare un uomo che dedica il suo impegno all’insegnamento, se malauguratamente cade vittima di uomini troppo frustrati, per fare i buoni genitori.

La vendetta di genitori disinteressati al futuro dei figli, che anziché porsi come educatori principali, diventano dei loro fan, è un fenomeno negativo diventato abbastanza preoccupante negli ultimi anni, come testimoniato da tristi episodi di cronaca. Nella vita sociale dell’alunno cresciuto in una famiglia difficile, il ruolo del professore viene così relegato a semplice comprimario, non gli viene riconosciuta la giusta importanza, poiché la “strada” è l’unica vera maestra, dove se si desidera avere qualcosa, basta prenderla, senza avere rispetto per le regole, poco importa se arriva “il professore” di turno a dare dei consigli.

Fabrizio La Monica, assieme allo Scrittore Roberto Ardizzone, ha curato la sceneggiatura ed ha diretto “Prufissù”, fotografando la situazione assurda della scuola italiana, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica, verso un problema grave, da risolvere assolutamente.


Nicola Scardina

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