Renzi ha dato il via alla campagna contro Virginia Raggi per Roma 2024

Renzi ha dato il via alla campagna contro Virginia Raggi per Roma 2024

Finite le olimpiadi di Rio e passato il testimone a Tokyo per il 2020, il comitato olimpico dovrà decidere dove organizzare i giochi per il 2024. La candidatura di Roma è stata presentata, ma il sindaco Raggi si è messo di traverso nel negare il proprio assenso all'iniziativa supportata dal comitato per Roma 2024. Una grana per Renzi.

Il presidente del consiglio ha individuato nell'assegnazione alla città di Roma, e di conseguenza all'Italia, dei giochi del 2024 una sorta di fiore all'occhiello del suo Governo. Sarebbe una pubblicità perfetta da spendere per promuovere se stesso in qualsiasi occasione pubblica e soprattutto politica da qui ai prossimi otto anni.

Inoltre, quando si dovranno tirare le somme dell'iniziativa, lui non sarebbe più al governo, così ha detto, e pertanto non sarebbe neppure costretto, almeno politicamente, a doverne rispondere.

Quindi, da tutti i punti di vista le olimpiadi del 2024, sono un'occasione unica, imperdibile e irrinunciabile per qualsiasi populista in generale... figuriamoci per Renzi. Così, il presidente segretario, sfruttando la coda dei giochi brasiliani, ha iniziato la  campagna per Roma 2024.

Dato che il sindaco di Roma non ha espresso lo stesso entusiasmo dimostrato dal comitato promotore e dal Governo, è iniziata l'opera di logoramento nei confronti del Comune di Roma e di Virginia Raggi. Il giornale di partito, l'Unità, con la solerzia che contraddistingue l'etica dei suoi giornalisti ha prontamente eseguito i desiderata del premier, pubblicando speciali di qualsiasi tipo sulle olimpiadi appena finite, neanche fosse un  giornale sportivo, ma soprattutto articoli contro il sindaco Virginia Raggi (consultare i link a fondo pagina).  Quindi, alla campagna di denigrazione politica finora organizzata contro il sindaco di Roma utilizzando buche, trasporti, spazzatura e stipendi, si aggiunge anche il capitolo Olimpiadi.

Ma perché Virginia Raggi non ha detto sì ai Giochi di Roma? Per capirlo è necessario consultare il sito del comitato organizzatore di Roma 2024 e guardare le slide di presentazione racchiuse sotto il titolo i 5 cerchi di Roma: opportunità, mobilità e ambiente, sport e impianti, sostenibilità, condivisione e trasparenza.

Guardando le slide proposte nei singoli video, l'impulso di chiunque è quello di dire "e perché non promuovere la candidatura di Roma visti tutti questi benefici?" Solo facendosi irretire dai verbi più utilizzati, realizzeremo, riqualificheremo, costruiremo, completeremo, pianteremo... un qualsiasi romano non dovrebbe far altro che cadere in ginocchio dopo aver giunto le mani al petto, gridando con tutta la voce che ha in corpo "a Raggi e datte 'na mossa!" 

Ma allora perché il sindaco di Roma non si è espressa a favore delle olimpiadi a Roma? Perché con una città già indebitata per oltre 10 miliardi di euro vorrebbe avere qualche dato in più sui conti che dovrebbero supportare l'iniziativa e la sua sostenibilità. Infatti, in gran parte andrebbero a ricadere sulle spalle dei romani e visto il fardello che devono già sopportare, vederci chiaro su nuove spese non è certo un'attività da bastian contrari.

Per quanto riguarda il come presentare il bello e il buono dei giochi, il comitato per Roma 2024 non ha bisogno di lezioni da nessuno. Però, volendo essere pignoli, a ben guardare qualcosa non convince. Infatti, nel documento di valutazione economica dei Giochi, nella tabella relativa al Valore Attuale Netto Economico dei Giochi, gli scenari definiti di Riferimento, Pessimistico e Ottimistico presentano la stessa identica cifra in relazione ai Costi di investimento, a quelli Imprevisti, a quelli per la  Congestione, a quelli per la Security e a quelli Operativi. Solo per quanto riguarda gli introiti sono previste delle variazioni con tassi di rendimento finali per l'intera operazione che oscillerebbero tra un +10% (ipotesi peggiore) e un +41% (ipotesi migliore). Alla faccia dell'ottimismo!

Chi poi sia responsabile e chi paghi se le previsioni siano completamente errate o farlocche non è dato di sapere. In compenso, invece, il comitato organizzatore ha già dato ampie garanzie e assicurazioni su coloro che dovranno verificare conti e bilanci. Ma è sufficiente?

Considerando le esperienze dei giochi olimpici organizzati  nelle ultime edizioni, a partire da quella di Atene, la risposta è no, visto che i costi previsti non solo non sono  mai stati rispettati, ma sono aumentati di molto e in alcuni casi quasi raddoppiati.

Quindi, la colpa di Virginia Raggi sarebbe quella di vederci chiaro, anche se, dal punto di vista dell'immagine e della convenienza politica, potrebbe comportarsi diversamente... proprio come fa Renzi. Infatti, nel momento in cui i giochi si svolgeranno, nel caso venissero affidati a Roma, la sindaca sarebbe a fine del secondo mandato, mentre Renzi non sarebbe più presidente del consiglio (ammesso che rispetti ciò che ha promesso).

La guerra per Roma 2024 è solo agli inizi.

 

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Manolo Serafini
nella categoria Sport
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