In un articolo precedente abbiamo parlato dell'adesione dei testimoni di Geova alle Nazioni Unite. Un'affiliazione che contrasta con i principi di neutralità politica sventolata dalla Watch Tower. Tuttavia, è interessante notare che, dopo essersi dissociata dall'Onu, a causa del clamore sollevato tra i fedeli, la Watch Tower si è associata all'Osce, un'altra organizzazione strettamente collegata alle Nazioni Unite, dimostrando così di essere uscita dalla porta e di essere rientrata dalla finestra. 

Ma cos'è l'Osce? E' un foro di dialogo politico su un ampio ventaglio di azione comune per migliorare la vita delle comunità in tutti i Paesi del mondo. L'Osce adotta un approccio globale alla sicurezza, all'ambiente, alla salute, all'economia. Aiuta a superare le divergenze e a rafforzare la fiducia tra gli Stati attraverso la cooperazione nel campo della prevenzione dei conflitti, della gestione delle crisi e della ricostruzione post-conflittuale. Con le sue istituzioni, l’Osce affronta questioni che hanno un impatto sulla nostra sicurezza comune e che riguardano, tra l’altro, il controllo degli armamenti, il terrorismo, il buongoverno, la sicurezza energetica, la tratta di esseri umani, i processi di democratizzazione, la libertà d’informazione e le minoranze nazionali.

Ebbene, a questa organizzazione la Watch Tower invia regolarmente rappresentanti alle conferenze annuali. Una persona che partecipa ripetutamente a questi eventi politici è  Marcel Gillet. Una ricerca sul sito web dei media della Watch Tower nel 2011 ha mostrato il suo status di spicco all'interno dell'Osce, lavorando sulle pubbliche relazioni in Europa. L'invio di rappresentanti della Watch Tower per la partecipazione a questi eventi mostra la doppia morale di un movimento religioso che, mentre da un lato vieta ai propri fedeli di partecipare alla vita politica, dall'altro non esita a partecipare ai congressi Osce e a presentare proposte ad personam come fosse una lobby internazionale. Per trovare la partecipazione Osce della Watch Tower, basta consultare l'elenco dei partecipanti del 2015 per notare i Paesi che hanno inviato dei testimoni di Geova come delegati alla voce "civil society" (trafiletto 21, 168, 169, 318).

Non si può negare che gli scopi di questa organizzazione politica siano nobili, ma la partecipazione dei testimoni di Geova a quest'istituzione mondiale legata alle Nazioni Unite mostra la doppia faccia di una organizzazione religiosa che ha standard diversi per i leader e i laici.

In diversi Paesi del mondo, i testimoni di Geova subiscono feroci persecuzioni a causa della loro neutralità politica. Eppure, allo stesso tempo, i loro leader partecipano attivamente e fanno pressione su eventi politici. La Watch Tower detiene lo status di Ong associata alle organizzazioni politiche e invia rappresentanti ai congressi politici. Se la Watch Tower può inviare partecipanti per influenzare i governi su questioni di tolleranza religiosa, perché ai singoli fedeli è vietato votare o tenere tessere politiche? Questa è un'altra area in cui la Watch Tower mostra l'incoerenza tipica di chi continua a vantarsi di seguire il comando di Cristo di "non far parte del mondo" e lo fa solo a parole.