Gli ultimi "regali" del CIPE prima delle elezioni

Gli ultimi regali del CIPE prima delle elezioni

«Oggi il CIPE ha deliberato 200 milioni per il fondo per il contrasto alle delocalizzazioni e 850 milioni per i contratti di sviluppo: 1 miliardo e 50 milioni per gestire i processi di reindustrializzazione, le transizioni e le crisi industriali.

La politica industriale di sviluppo rappresentata da Impresa 4.0, dal piano straordinario Made in Italy e dalla Strategia Energetica Nazionale, viene ora affiancata da una politica industriale di protezione per i lavoratori e le aziende spiazzate da innovazione tecnologica e globalizzazione.»

Questo è quanto ha dichiarato mercoledì il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda in un comunicato diffuso dal Mise.

Convocato per la mattina di mercoledì 28 febbraio, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), l'ultimo prima delle elezioni, ha assunto - in base a quanto dichiarato dal premier Gentiloni - "decisioni molto rilevanti" su infrastrutture, fondi per la cultura e il turismo, piani operativi per l'ambiente, contrasto alle delocalizzazioni industriali.

In sostanza, a causa della vicenda Embraco, il governo ha stanziato dei fondi per mascherare, prima del voto, il problema che avrebbe causato mettere in strada 500 persone da cui dipendono altrettante famiglie. Questo è quanto illustrato nel comunicato del Mise, non certo un esempio di "programmazione economica" come invece i sofismi utilizzati nel testo vorrebbero far credere!

Ma il Cipe ha trovato anche soldi da assegnare al Ministero dei Beni Culturali, relativi ad "un piano di investimenti del valore di 740 milioni di euro per rafforzare l’offerta culturale e potenziare i sistemi urbani e di promozione turistica".

Sono 59 gli interventi finanziati, come fa sapere il Mibact, segnalando tra questi - oltre ad interventi su progetti concreti legati alla gestione e alla riqualificazione di beni artistici - "135 milioni di euro a sostegno delle produzioni audiovisivo e dello spettacolo e delle imprese culturali e creative legate alla valorizzazione di personaggi e eventi che contribuiscono a promuovere l’immagine dell’Italia nel mondo, anche in occasione delle grandi celebrazioni nazionali; 55,7 milioni di euro per il rafforzamento del Piano strategico del Turismo attraverso interventi a sostegno delle politiche per il turismo sostenibile a Roma, Firenze, Milano e Venezia (finanziamenti per le strategie per governare la crescita dei flussi turistici), per la riqualificazione delle destinazioni del Sud Italia, per finanziare il progetto Wi-Fi Italia che mette in rete le diverse reti WiFi pubbliche con un sistema di autenticazione unico e per finanziare il progetto Montagna Italia che punta alla riqualificazione dell’offerta."

Inutile sottolineare la fuffa elettorale che sta dietro a quei progetti sopra elencati che, quasi certamente, servirà a finanziare inziative inutili necessarie solo ad impiegare per qualche tempo qualche manciata di "giovani" e finanziare aziende spesso bollite ma gestite da "imprenditori lungimiranti e visionari" che in televisione ci verranno ad insegnare, a noi poveri mortali, come si deve fare impresa in Italia, dando spazio e valorizzando la meritocrazia!

Per fortuna il 4 marzo si vota!

Categoria Economia
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