Riflessioni di un Testimone di Geova che vive malissimo, con una tristezza deprimente, perché è controllato e soffocato da una dittatura in stile sovietico e totalitario. Con una mentalità manipolata e lobotomizzata.


Come si comprende dal sottotitolo sono un Testimone di Geova. Lo sono da circa cinquant’anni. E da sempre mi sento muovere queste critiche. Così mi sono avventurato a fare delle riflessioni personali per vedere se in tutti questi anni qualcuno o qualcosa mi ha “manipolato” e “controllato”.

Cominciamo. Cosa mi ha permesso di non traballare o peggio di non perdere la mia fede sotto queste accuse?

Se volessi liquidare questa domanda in una sola battuta direi:                    

  • Primo  conoscere e riconoscere bene le tattiche degli accusatori.                
  • Secondo conoscere la storia del popolo di Dio dagli inizi.

Ma queste sono riflessioni, riflessioni di una vita, la risposta va motivata. Non si può risolvere in una breve battuta. Vediamo allora la prima parte: Le tattiche degli oppositori.


Definendomi io un discepolo di Cristo, iniziamo con l’esaminare quali tattiche usarono gli oppositori di Gesù contro di lui.Ebbene: Mentivano e travisarono i fatti.  (Matteo 11:19)                

A Gesù piaceva mangiare e a volte mangiava con esattori di tasse e peccatori. Come travisarono i fatti? Dissero in giro che era un ghiottone, ubriacone amico di esattori di tasse e peccatori. Arrivarono a dire che condonava quei comportamenti perché anche lui forse commetteva quegli stessi peccati (Luca 15:2) Quindi con delle menzogne istillavano il dubbio. 

Altra tattica distorcevano le sue parole.  Ad esempio lo accusarono di essere un bestemmiatore facendosi uguale a Dio. Ma Gesù non ha mai detto questo, bensì disse che era il figlio di Dio (Giovanni 5:18).

 Poi accuse nei confronti dei suoi compagni, i discepoli. Quando questi non riuscivano a fare ciò che ci aspettava o che si pretendeva da loro, li denigrarono. In un’occasione questi non furono capaci di guarire un ragazzo indemoniato e quindi alcuni del popolo potevano pensare: ”Se fossero ciò che dicono farebbero le stesse cose che fa Gesù”.

Poi c’erano cose che non capivano come quando Gesù affermò che avrebbero dovuto mangiare la sua carne e bere il suo sangue (Giovanni 6:54,60). Se invece di andarsene criticandolo per questa “blasfemia” si fossero presi il tempo di stare con lui avrebbero capito cosa intendeva

Questi pochi esempi, ma potremmo farne altri, mostrano che all’inizio migliaia di persone seguivano Gesù affascinate dal suo modo di parlare. “Mai nessuno ha mai parlato come lui” (dicevano). Poi però lo abbandonarono quasi tutti. Quando non era più presente a fare miracoli, rimasero solo quei pochi che erano andati a fondo ai suoi insegnamenti e che avendo conoscenza e fede nelle profezie, non si fecero influenzare da critici, oppositori e denigratori.

Oggi accade lo stesso nei confronti dei moderni cristiani Testimoni di Geova.

I loro critici mentono e travisano i fatti, per esempio sul nostro comportamento nei confronti di chi abusa dei minori. Tralasciano completamente il fatto che invece ci prendiamo cura delle vittime, ci sforziamo di prevenire questi misfatti poi ad espellere chi li commette.

Distorcono ciò che diciamo sul sangue. Su quello che chiamano “ostracismo” nei confronti dei disassociati e sul provvedimento della disassociazione.

Ingigantiscono eventuali errori corretti poi nel tempo.

 Non capiscono gli aggiustamenti fatti a livello organizzativo o altro. Cose che capirebbero se approfondissero le spiegazioni su questi cambiamenti.

Quindi il tempo è passato, ma le tattiche dei denigratori sono sempre le stesse.

E ora passiamo alla seconda cosa che permette di star fermo davanti alle accuse. Sarà un po' più lunga perché riguarda circa seimila anni di storia.

Dobbiamo esaminare la storia del popolo di Dio dal principio. Per farlo senza essere influenzati da idee esterne, dovremmo esaminare personalmente il rapporto fra Dio e gli israeliti, la nascita del cristianesimo e la sua storia sino ai nostri giorni.

Forse ci vorrà tempo e sarà impegnativo, ma come abbiamo detto i discepoli che rimasero fedeli dopo la sua morte ci riuscirono perché avevano una profonda conoscenza delle scritture e delle profezie, così da non traballare nei momenti difficili che dovettero affrontare in seguito.

Dio ha sempre avuto dei servitori organizzati. All’inizio, dopo la cacciata dall'Eden di Adamo ed Eva non erano organizzati in un’unica nazione, ma in nuclei familiari. La nazione d’Israele nasce intorno al 1500 AEV (Avanti l’Era Volgare.  (Deuteronomio 7:6)

Per 1500 anni singolarmente e come popolo sia persone comuni, re, sacerdoti e sommi sacerdoti, ne hanno combinate di tutti i colori. Per rispettare il patto Abramico (il Messia doveva venire da quella discendenza) e per immeritata benignità Dio li perdonava, li correggeva e continuavano ad essere il suo popolo.

Per conoscere la storia di questo popolo, questa Organizzazione di suoi Testimoni (Isaia 43:10). Della ragione per cui Dio scelse proprio loro e di come singoli individui di quella nazione nei secoli sbagliarono e si corressero, peccarono e si pentirono e di come Dio usando misericordia pur punendoli, correggendoli a volte anche duramente continuò a considerarli Suoi rappresenti, possiamo leggerlo nelle Scritture Ebraiche (Vecchio Testamento) e precisamente nell’ordine:

  • GENESI dal Capitolo 12 alla fine.
  • ESODO dal Capitolo 1 al 21 e dal 31 al 35.
  • NUMERI dal Capitolo 10 al 27 poi dal 31 alla fine.
  • DEITERONOMIO Capitoli 3,4,dal 17 al 19, dal 29 sino alla fine.
  • RUT.
  • SAMUELE 1 e 2.
  • LIBRO DEI RE 1 e 2.
  • ESDRA.
  • NEEMIA.
  • ESTER.

Con la venuta del Cristo gli Ebrei come popolo furono rigettati da Dio che si scelse un altro popolo, un gruppo che sotto la guida del risuscitato Gesù Cristo fu organizzato come nuova nazione della quale facevano parte sia Ebrei che persone tratte da tutte le nazioni come spiegò Giacomo in un discorso riportato al capitolo 15 degli Atti degli Apostoli. Nel 33 dell’Era Volgare nasceva il cristianesimo. 

Della nascita, lo sviluppo e l’organizzazione di questa nuova nazione, si può leggere nella parte della Bibbia conosciuta come le Scritture Greche Cristiane (Nuovo Testamento). Per avere un quadro storico e cronologico sullo sviluppo della congregazione cristiana, vedere:

  • Vangelo di MARCO (Resoconto della vita e ministero di Gesù).
  • Libro degli ATTI degli Apostoli (crescita della congregazione cristiana).

 Ma anche questo nuovo popolo, questa nuova Organizzazione di servitori di Dio era composta da uomini. Alcuni di questi purtroppo si macchiarono anche di gravissimi peccati. Giuda Iscariota per denaro tradì Gesù. 

Altri peccati commessi da singoli si trovano nelle varie lettere di Paolo dove parla di adulteri che dovevano essere espulsi o favoritismi all’interno delle congregazioni. L’ultimo libro della Bibbia, Rivelazione (Apocalisse) elenca questi peccati che vanno dal calo di spiritualità, all’idolatria, al settarismo, immoralità sessuale, alla morte spirituale, al Sacro Servizio reso in maniera tiepida. Capitoli 2 e 3 di Rivelazione.

Eppure, anche questi, come gruppo organizzato, erano sempre il popolo di Dio.

Fu alla morte dell’ultimo degli Apostoli che il vero cristianesimo finì e il discepolo Giuda nella sua lettera spiega cosa o chi lo fece finire. Seguì un periodo buio, durato centinaia di anni nel quale nacque e si sviluppò la cristianità. 

Questo periodo durò sino a quella che il Cristo chiamò la “mietitura”. 

Si tratta di una profezia che fece Gesù servendosi di una parabola. Narra di un contadino che piantò grano nel suo campo. Insieme a questo nacquero le zizzanie. I suoi servitori si offrirono di strapparle, ma lui lo impedì loro dicendo che siccome da acerbe sono simili al grano ci sarebbe stato il pericolo di strappare grano e zizzanie (Matteo 13:24-30).

Non c’è bisogno di fare supposizioni per interpretare questa profezia. Gesù l’ha spiegata. Il seminatore era lui stesso. Il campo il mondo. Il seme eccellente (grano) erano i suoi discepoli, i veri cristiani. Il suo nemico, il diavolo seminò dei cristiani falsi (zizzanie). La mietitura sarebbe stata il termine del sistema di cose e i mietitori sono gli angeli  (Matteo 13:36-43).

Con questa profezia Gesù affermò due cose. La prima che ci sarebbero stati sulla terra dei veri e dei falsi cristiani. Per lungo tempo sarebbe stato impossibile riconoscere i veri dai falsi, così come sino alla loro piena maturazione, la mietitura, è impossibile riconoscere il grano dalle zizzanie. La seconda che quando gli uni e gli altri giungevano alla loro maturazione, erano cioè distinguibili, saremmo giunti al termine del sistema di cose. La mietitura appunto.


E arriviamo ai giorni nostri e al culmine della mia riflessione.
Cosa mi ha spinto a riconoscere l’Organizzazione con la quale mi sono associato come la vera congregazione cristiana nonostante l’opinione negativa che la stragrande maggioranza delle persone ha dei Testimoni di Geova?

Prima di tutto il non farmi condizionare dal numero piuttosto esiguo dei Testimoni di Geova in confronto ai miliardi della popolazione mondiale. Cristo stesso disse che sarebbero stati “pochi” quelli che avrebbero scelto di seguirlo “facendo le cose che lui aveva insegnato “ in confronto ai “molti” che semplicemente dichiaravano a parole di essere suoi discepoli (Matteo 7 dal versetto 13 al 21).

Poi mi sono detto che non posso misurare il valore di questa Organizzazione in base all’opinione che gli altri hanno di noi di cui in parte ho scritto all’inizio .

E allora come riconoscerla visto che sono centinaia le organizzazioni che si dichiarano cristiane?                                                                                                  

Ebbene, secondo la definizione il “discepolo” è colui che accetta gli insegnamenti del Maestro e ne continua l’opera. Quindi c’è da studiare per acquistare conoscenza delle Sacre Scritture. Tutte e non una parte. E non una conoscenza superficiale, ma accurata, profonda. Dopo di che uno decide, con la sua “facoltà di ragionare”.

Questa accurata conoscenza, ci dovrebbe spingere ad amare Geova Dio e Cristo. Si amore, non semplice infatuazione come purtroppo è per alcuni che appena iniziano a conoscere la Bibbia, a vedere come questa risponde alle loro domande, diventano testimoni di Geova, ma poi l’imperfezione degli uomini, le difficoltà personali, le critiche, l’opposizione, le opinioni degli altri li fanno rallentare e smettere diventando a volte loro stessi critici ed oppositori.

Senza questo profondo amore per Dio le accuse anche gravi che sentono muovere da tutte le parti contro i Testimoni di Geova li bloccano. Non riflettono che un’accusa, un processo e a volte anche un patteggiamento ad un processo e addirittura una condanna  non sempre sono sinonimi di colpevolezza . Vedi Gesù Cristo, accusato, processato, condannato e giustiziato.                                                                         

Tra le tante critiche c’è una che per me è un complimento. Quella che un Testimone di Geova mette la sua “religione” avanti a tutto. Alla famiglia, ai parenti, al lavoro, ai divertimenti ecc. Ebbene, questa “critica”, lo riconosco, è vera. La mia fede non è semplicemente parte della mia vita con la famiglia, i parenti, il lavoro i divertimenti ecc. Come un’arancia composta da tanti spicchi. La mia fede è la mia vita, cioè l’intera arancia, tutto il resto ruota intorno a questa. Se io mi sforzo di vivere la fede la mia famiglia ne sarà avvantaggiata, con i miei parenti cercherò di avere buoni rapporti, il lavoro lo svolgerò al meglio poiché mi permette di mantenermi e servire il Creatore senza preoccupazioni, i divertimenti, lo svago serviranno a ritemprarmi così da essere lucido e riposato per la mia vita cristiana.

Conclusione: Dio ha Sempre avuto una Organizzazione. Come singoli i Testimoni di Geova, antichi e moderni, sbagliavano e sbagliano. Alcuni anche in modo grave così da essere espulsi dalla congregazione.            

Ma come Organizzazione rimangono il popolo di Dio.