Si chiuderanno sabato 28 dicembre alle ore 21.00 la Stagione artistica 2019 e la rassegna Concerti d’Autunno della Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario, con il tradizionale Concerto per il S. Natale che si terrà nell’Insigne Chiesa Collegiata dei SS. Gervaso e Protaso a Domodossola e che vedrà impegnati il soprano Federica Napoletani, il contralto Daniela Valdenassi e il basso Lorenzo Battagion, la Corale “S. Abbondio” di Buronzo (VC) e la Corale di Calice, accompagnati dall’Orchestra da camera della Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario, sotto la direzione di Anselmo Quartagno.

Il programma, che impegnerà circa 80 esecutori tra cantanti e strumentisti, sarà dedicato a Johann Sebastian Bach (1685-1750), con l’esecuzione della Cantata BWV 147 “Herz und Mund und Tat und Leben”, e a Antonio Vivaldi (1678-1741), con l’esecuzione del Gloria in re maggiore RV 589.

La Cantata BWV 147 venne composta in buona parte a Weimar nel 1716 (BWV 147a) per l'Avvento, e venne ampliata nel 1723 a Lipsia per la festa della Visitazione (BWV 147). La prima esecuzione ebbe luogo il 2 luglio 1723 nella Thomaskirche di Lipsia. Visto che Lipsia osservava il cosiddetto Tempus clausum (tempo di silenzio) dalla seconda alla quarta settimana d'Avvento, Bach non poteva farvi eseguire la cantata in quel periodo. Pertanto la riadattò per la festa della Visitazione. Il testo della prima versione era impiegabile per qualsiasi festività che celebrasse Maria. Pertanto, per la nuova versione, Bach aggiunse recitativi con testo più attinente all'occasione in cui si sarebbe eseguita la cantata, cambiando anche l'ordine delle arie e sostituendo il corale finale con un altro da ripetersi due volte (imponendo così la divisione del lavoro in due parti). Le parole di questo corale (“Jesus bleibet meine Freude” e “Wohl mir daß ich Jesum habe”) sono quelle dei versi 6 e 16 del geistliches Lied Jesu, meiner Seelen Wonne (1661) di Martin Jahn. Le letture previste per quel giorno erano Isaia 11: 1-5 e Luca 1: 39-56.

Il Gloria RV 589 di Vivaldi è uno dei brani sacri del barocco italiano più amati ed eseguiti, sia da parte di formazioni amatoriali, sia da parte di professionisti. Come per la maggior parte della musica di Vivaldi, dimenticata con la morte dell'autore e riscoperta casualmente solo in tempi relativamente recenti, per il Gloria non si è certi della data di composizione e neppure della destinazione. Il manoscritto del Gloria appartiene al fondo Foà-Giordano della Biblioteca Nazionale di Torino, di cui fanno parte numerosissimi altri autografi vivaldiani, giunti dopo varie e poco chiare vicissitudini e privi per lo più di date e di indicazioni sulla destinazione delle opere. L'incertezza relativa a luoghi e date non toglie nulla al fascino di questo lavoro, che unisce la chiarezza formale con la libertà inventiva e che alterna momenti di grande energia e vitalità a momenti di profonda e intensa meditazione, capace di un innegabile impatto emotivo tanto sugli appassionati del barocco quanto sul pubblico con altre consuetudini d'ascolto.

Il concerto, ventisettesimo appuntamento di questa stagione artistica, è reso possibile grazie alla sensibilità dell’Istituto della Carità – PP. Rosminiani, delle Parrocchie di Calice e dei SS. Gervaso e Protaso di Domodossola, della Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte Calvario, con il sostegno prezioso della Fondazione CRT e il contributo e il patrocinio della Città di Domodossola.