Le nuove basi d'asta per acquisire i diritti della Serie A per il triennio 2018-2021

Le nuove basi d'asta per acquisire i diritti della Serie A per il triennio 2018-2021

In base ad un'anticipazione pubblicata dall'Agenzia Reuters, sono stati resi noti i termini del bando di gara in relazione agli importi minimi chiesti dalla Lega per l'acquisto dei diritti di tutte le partite del campionato di calcio di Serie A nel triennio 2018-2021.

L'asta precedente, organizzata a giugno, era andata deserta. Le offerte per questo nuovo bando dovranno essere presentate il 22 gennaio.

Nel nuovo bando, i pacchetti proposti sono quattro, contrassegnati dalle lettere da A a D.

I pacchetti da A a C contengono, ciascuno, le partite di Juventus, Napoli, Milan, Inter, Lazio e Fiorentina, oltre a quelle di due club di fascia bassa. Il prezzo di base dei pacchetti A e B, destinato alle tv che trasmettono via satellite e digitale terrestre, è 260 milioni di euro, mentre il pacchetto C, del tutto identico a quelli A e B, è destinato però agli operatori Iptv, streaming online, ecc. con un prezzo di partenza più basso, 160 milioni di euro.

Le altre dodici squadre, tra cui spicca la Roma, sono state inserite nel pacchetto denominato D, che però non è vincolato ad alcuna piattaforma specifica. Il costo totale del pacchetto è di 310 milioni di euro.

È prevista però la possibilità di acquisto anche di una sola parte delle gare contenute nel pacchetto D. Così, chi vorrà trasmettere solo le partite in casa della Roma e del Cagliari e quelle in trasferta del Torino, più i match di altre nove squadre di fascia medio-bassa, potrà acquistare solo il pacchetto D1. Il pacchetto D2, invece, contiene le partite in trasferta di Roma e Cagliari e quelle in casa del Torino, oltre alle partite di nove club medio-piccoli.

Oltre ai pacchetti principali, è disponibile anche un pacchetto di diritti accessori con le immagini dagli spogliatoi e quelle dell'arrivo delle squadre, il cui prezzo minimo è stato fissato a 180 milioni di euro.

Questa volta, la Lega Serie A ha affiancato il bando destinato ai broadcaster, con un avviso di gara destinato agli intermediari, ad esempio banche e fondi d'investimento, che potrebbero essere interessati ad acquistare in blocco i diritti della Serie A per poi rivenderli. Opportunità che potrebbe presentarsi se l'asta destinata ai broadcaster non dovesse andare a buon fine.

Mario Falorni
Categoria Economia
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