JxCat e ERC hanno deciso, sarà Puigdemont a guidare il nuovo governo in Catalogna

JxCat e ERC hanno deciso, sarà Puigdemont a guidare il nuovo governo in Catalogna

I due principali partiti indipendentisti catalani, gli unici che in base ai numeri delle ultime elezioni hanno la possibilità di formare un nuovo governo, si sono accordati per confermare anche nella legislatura a venire Carles Puigdemont a capo della Generalitat.

Lo ha dichiarato mercoledì Jordi Xucla, rappresentante di Junts per Catalunya (il partito di Puigdemont), affermando che JxCat ed Esquerra Republicana de Catalunya (ERC) sosterranno il ritorno di Puigdemont perché riprenda il lavoro che ha portato all'indipendenza del Paese.

Il Parlamento catalano si riunirà il 17 gennaio per eleggere il presidente dell'assemblea che, a sua volta, darà il via alle procedure per la formazione di un nuovo governo.

Stabilita la volontà di eleggere Puigdemont, il problema che adesso si pone ai gruppi indipendentisti è il come votarlo. Infatti, oltre a capire se ci saranno i numeri o meno per eleggerlo, a causa del fatto che alcuni parlamentari eletti sono in prigione oppure all'estero per non finire a loro volta in carcere, prima di tutto è da capire, legalmente, la forma in cui potrà essere eletto, visto che Puigdemont non sembra intenzionato a ritornare in patria, dove verrebbe immediatamente arrestato.

Per aggirare il problema Junts per Catalunya ed ERC hanno messo sul tavolo delle proposte che prevedono la possibilità di una presenza in aula di Carles Puigdemont via Skype o tramite una persona da lui delegata.

Proposte che sono al vaglio delle procedure regolamentari e costituzionali per verificarne la legalità e la conseguente validità.

Poiché i partiti indipendentisti puntano ad una maggioranza che non preveda aiuti esterni che presumibilmente potrebbero arrivare solo dai podemos catalani, i numeri in Parlamento per sostenere la maggioranza e le modalità di elezione di Puigdemont saranno le questioni su cui si dibatterà nelle prossime settimane.

Viste le premesse, qualunque siano gli eventuali colpi di scena, è evidente la sconfitta politica di Rajoy e della sua volontà di non risolvere la questione catalana con un dialogo. Infatti, nel caso in cui Puigdemont riuscisse a far eleggere una Generalitat identica alla precedente, che cosa farà a quel punto Rajoy, considerando anche che gli indipendentisti, nelle urne, hanno raggiunto la maggioranza? Imporrà lo scioglimento anche del nuovo parlamento?

Marco Cantone
Categoria Esteri
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