È stato un incontro improntato sulla chiarezza e sulle regole da seguire, per gestire nel modo migliore un servizio, che ha tante attese nella cittadinanza (anche per i costi), ma che quasi sempre registra criticità, quello tra il Sindaco Pippo Midili e i sindacati del comparto d’igiene ambientale. 

Un confronto aperto, nel corso del quale il primo cittadino, senza giri di parole, ha sottolineato la necessità di un radicale cambiamento rispetto al passato. Prima del suo intervento hanno parlato i sindacalisti presenti (Pino, Vento, Barresi), i quali hanno rappresentato i problemi esistenti, i disagi dovuti ai continui cambi di ditte, la carenza di controlli da parte dell’ente committente (Comune) nei confronti di chi ha gestito i vari appalti, i problemi dei lavoratori costretti a lavorare in condizioni tutt’altro che accettabili. Da qui la richiesta di una maggiore presenza del Comune. “Ognuno è chiamato a svolgere il proprio ruolo con responsabilità e nell’interesse della collettività. – ha detto Midili – Noi non interverremo mai sui lavoratori, ma non possiamo non constatare che in questi anni ad un aumento spropositato del personale impiegato non è corrisposto un adeguato livello di pulizia della città; anche in questi ultimi giorni abbiamo registrato dei problemi, tant’è ho convocato, la prossima settimana, il responsabile della “Super Eco” per capire se le criticità potranno essere superate. Diversamente seguiremo altri percorsi”.

A proposito degli appalti Midili ha spiegato l’impossibilità di assegnare seppur in maniera provvisoria la gara settennale alle due ditte aggiudicatarie e al centro del contenzioso amministrativo. “Poiché ritengo che neppure a dicembre il CGA andrà a definire la questione, – ha detto il primo cittadino – abbiamo dato incarico agli uffici di poter fare una gara a medio-lungo termine – sempre con riserva di legge – evitando gli appalti-spezzatino e soprattutto il ricorso alle ordinanze sindacali. La prossima settimana andrà in pagamento la prima tranche dei contributi assegnati dalla Regione”:

lo ha comunicato il Sindaco Midili incontrando i rappresentanti del Comitato di Bastione, che avevano chiesto una riunione con la nuova Amministrazione, per rappresentare i disagi legati ai mancati interventi nel torrente Mela.  “La situazione è assai critica – ha detto Stefano Maio – e a seguito di perizia si è constatato il rischio che in caso di nuova alluvione, purtroppo possibile per le condizioni, nelle quali si trova il torrente, le conseguenze sarebbero pesantissime. Non è possibile per chi risiede in quella porzione di territorio vivere con una apprensione continua e snervante”.

Maio ha poi ricordato che non sono stati avviati gli interventi finanziati con il “Patto per il Sud” e appaltati addirittura nel settembre dello scorso anno per un totale di sei milioni di euro per mettere in sicurezza il torrente. Così come quelli (700 mila euro) assegnati alla Protezione civile di Messina per rimuovere l’eccesso di detriti dall’alveo del torrente. “Verificheremo da subito l’iter di questi due interventi – ha assicurato Midili – anche se ritengo molto strano, con tutte le giustificazioni possibili che un appalto assegnato nel 2019 dopo 365 giorni non venga avviato; anche perché si tratta di fondi provenienti da una programmazione che prevede delle scadenze. Stesso discorso per la rimozione dei detriti che è fondamentale specie con l’approssimarsi del periodo invernale. Vedremo cosa è successo e quale sia l’ostacolo e mi confronterò nuovamente con il Comitato che rappresenta le legittime esigenze dei cittadini. Nel frattempo metteremo a disposizione le risorse assegnate quale indennizzo per l’alluvione del 2015 che inspiegabilmente erano bloccate da tempo al Comune”.