Lo Ius Soli non sarà legge, per il Segretario di Stato Vaticano Parolin è meglio così

Lo Ius Soli non sarà legge, per il Segretario di Stato Vaticano Parolin è meglio così

«... il cardinal Pietro Parolin, al Ceis per la messa natalizia (...), commentava con una buona dose di concretezza lo stop di una delle leggi più care al mondo cattolico.

"Deluso?
Si pensava potesse essere approvata, ma ci sono state troppe reazioni negative. È apparsa come una legge controversa suscitando risposte diverse da parte di tanti settori dell'opinione pubblica e della gente. Davanti a un quadro del genere occorre avere il tempo necessario per maturare, per convincere, in modo tale che il passo successivo lo si possa fare ma con il maggior consenso possibile.

Penso che sia meglio che queste cose abbiano lo spazio temporale per maturare a livello di coscienza e mentalità, affinché non siano fonte di conflitto e di lacerazione dentro il Paese".»

Le parole del Segretario di Stato Vaticano Parolin, rilasciate a Il Messaggero, sono state riportate dal senatore Calderoli, sabato in Senato, a supporto del suo intervento in cui ha annunciato una questione pregiudiziale sui disegni di legge 2092 e connessi, in seguito alla quale la legge sullo Ius Soli è stata definitivamente accantonata per questa legislatura.

Come è possibile conciliare le parole di Parolin con le parole del Papa che parlano spesso, se non sempre, di "inclusività"? Secondo Parolin, certe leggi è meglio rimandarle perché appaiono "scomode" ad alcuni italiani! Ma le parole di Gesù, nel Vangelo, non sono forse parole scomode e, all'epoca in cui sono state pronunciate, addirittura rivoluzionarie? Eppure non le ha rimandate ad altra data!

E dare una spiegazione alle parole di Parolin deve essere stato complicato anche per la stampa cattolica, visto che non le ha riportate, come ad esempio lo stesso Avvenire che, pur citando l'intervento di Calderoli al Senato, non ne ha riferito il contenuto.

Quando la Chiesa viene accusata di ipocrisia o di confusione, non sempre si può parlare di anticlericalismo a prescindere, e chi ne costituisce la gerarchia dovrebbe, ogni tanto, fare un esame di coscienza per chiedersi se quanto detto o fatto corrisponda o meno a quanto il Vangelo imporrebbe di dire o fare.

Ogni tanto... perlomeno!

Angelo Zanotti
nella categoria Cronaca
Attendere...