1 maggio 2018 per ricordare il diritto alla sicurezza sul lavoro

1 maggio 2018 per ricordare il diritto alla sicurezza sul lavoro

Il tema del 1 maggio 2018 è la sicurezza. Ancora, nel 2018, i sindacati devono richiamare l'attenzione sul problema infortuni sul lavoro. "È un bollettino di guerra - dichiara dal palco della manifestazione nazionale di Prato Susanna Camusso. - Basta appalti al ribasso e riduzione dei costi. Il prossimo governo metta al centro il lavoro".

"La prima ragione dell'allarme sicurezza - ha proseguito il segretario generale della Cgil - è sempre la precarietà e il contratto nazionale è uno strumento fondamentale per la difesa dei lavoratori, applicare contratti pirata è un reato contro la loro dignità".

E meno male che la nostra Costituzione dice che la Repubblica italiana è fondata sul lavoro... altrimenti, chissà che cosa sarebbe accaduto.

Nonostante presunti statisti pretendano di aver creato milioni di posti di lavoro dimenticandosi però di aggiungere che sono a tempo determinato e mal pagati, dal palco del Concertone del 1 maggio, Ambra Angiolini cita un passo tratto da Furore di John Steinbeck, ricordandoci che quanto accadeva negli Stati Uniti negli anni '30, per certi verso è ciò che accade ancora in molte zone dell'Italia e non solo.

"Dove c'è lavoro per uno, accorrono in cento. Se quell'uno guadagna trenta centesimi, io mi contento di venticinque. Se quello ne prende venticinque, io lo faccio per venti. No, prendete me, io ho fame, posso farlo per quindici. Io ho bambini, ho bambini che han fame! Io lavoro per niente; per il solo mantenimento.

Li vedeste i miei bambini! Pustole in tutto il corpo, deboli che non stanno in piedi. Mi lasciate portar via un po' di frutta, di quella a terra, abbattuta dal vento, e mi date un po' di carne per fare il brodo ai miei bambini, io non chiedo altro.

E questo, per taluno, è un bene, perché fa calare le paghe rimanendo invariati i prezzi. I grandi proprietari giubilano, e fanno stampare altre migliaia di volantini di propaganda per attirare altre ondate di straccioni. E le paghe continuano a calare, e i prezzi restano invariati. Così tra poco riavremo finalmente la schiavitù".

Buon 1 maggio... soprattutto ai "socialisti" alla Renzi!

Categoria Economia
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