Una delle caratteristiche di cui si vanta il movimento fondamentalistico-americano che dice di ricalcare le orme del vecchio cristianesimo è la predicazione del Regno di Dio. Loro affermano che questo li identifica come veri cristiani perché anche i primi cristiani facevano la stessa cosa. Ma svolgere l'attività di predicazione non fa di un movimento un movimento cristiano, altrimenti dovrebbero essere annoverati tra i cristiani tutte quelle confessioni evangeliche che svolgono lo stesso servizio.

Nel Vangelo si legge che Gesù inviò i suoi apostoli ad annunciare il Regno di Dio. Ma si legge pure che conferì loro il potere di scacciare i demoni dalle persone. Quei poteri erano la prova che li identificava come suoi apostoli, perché anche il Messia compiva miracoli per comprovare la sua identità di Figlio di Dio. I fondamentalisti-americani, invece, l'unico miracolo che compiono nella loro opera di predicazione è quello di incassare cospicue somme di denaro grazie a una strategia di marketing multilivel basato sulla commercializzazione di letteratura biblica con versetti raccolti qua e là per sostenere tesi che una persona razionale considererebbe illogiche.

Un esempio è la dottrina secondo cui solo 144.000 mila fondamentalisti andranno in cielo, mentre il resto dei fondamentalisti erediteranno la Terra. Il resto dell'umanità, parliamo di miliardi di esseri umani tra uomini, donne e bambini, sarà spazzata via in un fantascientifico conflitto universale chiamato Armaghedon solo perché non ha abbracciato la loro fede. Qualsiasi persona dotata di razionalità e buon senso capirebbe l'assurdità di questa dottrina tesa solo a seminare un terrore psicologico su menti emotive.

La buona notizia che diffondevano i primi cristiani era improntata su Gesù Cristo e sul suo messaggio salvifico. Non era improntata sui catastrofismi. Lo stesso Gesù avvertì di non lasciarsi ingannare da catastrofisti vari, da sedicenti apostoli e da falsi profeti che per sviare i cristiani avrebbero detto che la fine sarebbe stata vicina. I predicatori fondamentalistici-americani invece cercano prevalentemente di portare l’attenzione delle persone sul presunto aumento delle guerre, della violenza, dell’inquinamento, delle calamità naturali, del terrorismo, dell'immoralità, a dimostrazione del fatto che siamo negli ultimi tempi, omettendo però di dire che questi drammi sono sempre esistiti nella storia dell'umanità, fin dalla notte dei tempi.

Come abbiamo riportato in un articolo precedente, il discorso escatologico di Cristo era circoscritto al mondo giudaico-romano dei suoi tempi, perché quello era il mondo conosciuto di allora. Basta leggere tutto il contesto del discorso per capirlo. Non si riferiva ai nostri giorni. I predicatori fondamentalisti-americani, invece, lo hanno arbitrariamente spostato nel nostro tempo, stabilendo perfino date della sua realizzazione. Date che sono tutte fallite e che rivelano la loro presunzione. Quella annunciata da Deuteronomio: "Quando il profeta parlerà in nome del Signore e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l'ha detta il Signore; l'ha detta il profeta per presunzione; di lui non devi aver paura".( Deuteronomio18:22). 

Gesù, inoltre, non autorizzò i suoi fedeli a passare di casa in casa come fanno i fondamentalisti ma disse loro di cercare ospitalità in una sola casa e da lì poi predicare la buona novella a tutti coloro che sarebbero intervenuti in quella casa. (Atti 10:3-7). Il fondamentalista americano, invece, batte il territorio a tappeto, suonando porte e citofoni a cadenza regolare, con l'intento di vendere libri e riviste mascherando questa attività commerciale dietro l'annuncio del Regno di Dio. Loro più che dei cristiani sembrano dipendenti di un’impresa commerciale che usa i suoi volontari equipaggiati di borsette, riviste, tablet e tutto ciò che occorre per essere dei buoni venditori di fumo. 

I predicatori fondamentalisti sono convinti che il loro modello di predicazione sia una caratteristica cristiana, quando invece trattano la Parola di Dio come un prodotto da commercializzare con strategie di marketing e merchandising che vanno dall’allestimento di stand fieristici alla pubblicità sugli autobus, dai carrelli espositori alla realizzazione di un broadcasting, dai gadget al sito, tutto è finalizzato a pubblicizzare un marchio e a vendere un prodotto. I loro fedeli sono addestrati a predicare, devono riempire un rapporto di servizio mensile così da dimostrare quante ore hanno svolto, quanta letteratura hanno venduto, quanti studi biblici hanno avviato. Sembra la strategia usata da una multinazionale che vende elettrodomestici.

Non solo, ma i predicatori fondamentalisti sono addestrati soprattutto a far leva sulla sfera emotiva delle persone e quasi nulla sull’aspetto riflessivo. Per loro risulta difficile capire la differenza tra evangelizzare e fare proselitismo, non comprendono l’importanza della spontaneità nell’annunciare il Vangelo di Cristo, non comprendono la libertà di mostrare sé stessi così come sono, invece si presentano tutti fuori alle porte o gironzolano per le strade come rappresentanti di un'azienda preimpostati e telecomandati a distanza.