Erano le 19 e 34 del 23 di novembre del 1980 quando la terra tremò. Una forte scossa di magnitudo 6,9 sulla scala Richter, della durata di circa 60 secondi, colpì le provincie di Avellino, Potenza e Salerno. L’entità drammatica del sisma non venne valutata subito; i primi telegiornali parlarono di una “scossa di terremoto in Campania” dato che l’interruzione totale delle telecomunicazioni aveva impedito di lanciare l’allarme.Soltanto a notte inoltrata si cominciò ad evidenziarne la più vasta entità. Uno dopo l’altro si aggiungevano i nomi dei settanta comuni disastrati e dei 200 nuclei urbani duramente danneggiati. In 2735 persero la vita e 8848 furono i feriti. Anche Ravello fu interessata dalla scossa che, fortunatamente, provocò lievi danni, e tanta paura tra i suoi abitanti.
VAI ALL'ARTICOLOinserita 44 giorni fa da gemelligallo (fra le più votate da 41 giorni) -  Sezione: Cronaca
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