Qualche giorno fa sulle principali testate giornalistiche, tra cui il Corriere della Sera, si è discusso dell’illuminazione del Duomo di Milano. A dare il via alla polemica che ha visto coinvolti tre attori principali, il Comune di Milano, La Veneranda Fabbrica del Duomo e l’A2A (ex AEM), è stato un commento del sindaco Letizia Moratti sull’attuale illuminazione, ritenuta insufficiente.
Ma facciamo una breve parentesi storica del progetto di illuminazione del Duomo, che risale al 2001 e che si inseriva in una serie di interventi promossi dalla allora AEM e finanziati dal Comune di Milano e che coinvolgeva i principali lighiting designer milanesi, tra cui lo Studio Led dell ing. P.Palldino e dell’ arch. C.Ferrara, progettista per il Duomo. L’impianto, che prevedeva l’installazione di oltre 300 proiettori, è stato realizzato in due tranche, una prima dove veniva illuminato il corpo basso del duomo (cioè escluse le guglie) e una seconda parte, realizzata a qualche mese di distanza, ch
VAI ALL'ARTICOLOinserita 75 giorni fa da gaianorm -  Sezione: Cronaca
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