Daniel MEUROIS-GIVAUDAN ricorrendo alla sua capacità di accesso agli Annali dell'Akasha ripercorre gli anni da lui vissuti nell'incarnazione del discepolo Simone, accanto al Maestro Gesù. Ne emerge un ritratto del Maestro, raccontato nella sua espressione quotidiana di "Figlio dell'uomo" e di Cristo, nell’ambito della quale spiccano i momenti più intimi dell'insegnamento ai discepoli, compresi alcuni aspetti non "rivelati" e si staglia prorompente e davvero toccante, lo Spirito con il quale Egli prestava il suo "servizio". L'immagine di Gesù che lo scrittore francofono propone è quella di una figura che suscita un amore spontaneo ed emulativo ma, soprattutto, non inarrivabile. Ovviamente anche questo testo evidenzia le manipolazioni, le storture e gli adattamenti che i Vangeli canonicamente accettati hanno subito o dovuto subire dall' organizzazione religiosa.
VAI ALL'ARTICOLOinserita 62 giorni fa da eziomaletto (fra le più votate da 61 giorni) -  Sezione: Cultura e Spettacolo
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