 Trent'anni fa moriva a Roma il principale esponente della pittura metafisica. Nato il Grecia il 10 luglio del 1988, si trasferisce a Parigi nel 1911. Qui elabora la sua pittura "metafisica", con cui intende rappresentare una realtà antitetica a quella empirica, perchè depurata da ogni reciproca relazione spazio-temporale. Importante, negli anni '20, il suo incontro con Carrà. « Se durante la visita a un museo di scultura antica entriamo in una sala deserta, ci capita spesso che le statue ci appaiono sotto un aspetto nuovo. La statua eretta su di un palazzo o un tempio, ovvero al centro di un giardino o di una pubblica piazza, ci si presenta sotto diversi aspetti metafisici. Nel caso del palazzo, dove si staglia contro il cielo meridionale, essa ha qualcosa di omerico, un piacere severo e distaccato, con una punta di malinconia. Sulla piazza ha sempre un aspetto eccezionale, soprattutto se poggia su un piedestallo basso, in modo che sembri confondersi con la folla dei passanti, coinvol
VAI ALL'ARTICOLOinserita 49 giorni fa da zogifel (fra le più votate da 48 giorni) -  Sezione: Cultura e Spettacolo
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