Anche una piccola città come Macerata diventa oggi territorio globale e fabbrica sociale. L’Università in primis, dislocata in diverse arterie della metropoli diffusa marchigiana, da Civitanova a Jesi a Fermo, necessita continuamente di persone in grado di muoversi da un luogo all’altro. Il caso eclatante dei 25 euro mensili che gli studenti di Scienze della Formazione sono costretti a pagare per raggiungere ogni giorno la loro sede distaccata dal centro cittadino, dimostra come non esista un sistema adeguato di servizi agli studenti ed ai lavoratori precari dell’Università: nessuna possibilità di accedere a tariffe differenziate a mensa né a parcheggi liberi riservati agli studenti, nessuna convenzione né agevolazioni con gli esercizi commerciali.
VAI ALL'ARTICOLOinserita 44 giorni fa da sfgsfg (fra le più votate da 43 giorni) -  Sezione: Politica
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