 E' stata assolta.
Secondo la giustizia di un Paese da molti anni ormai in declino come il nostro e, di conseguenza, incapace di garantire la sicurezza e la giustizia dei propri cittadini, non è fondata l’accusa di favoreggiamento imputata a Costantina Beatrice Ispas, l’amica minorenne di Doina Matei, la prostituta romena che, poco più di un anno fa il 26 aprile 2007, nella metropolitana di Roma, uccise barbaramente con un ombrello il nostro angelo, la nostra Vanessa.
La decisione è stata presa oggi e resa nota solo qualche ora fa dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale dei minorenni, al termine del rito abbreviato.
Secondo il “giudice”, dunque, non può essere considerato "favoreggiamento" rimanere inerme mentre la propria amica ferisce a morte colpendo violentemente e volutamente con un ombrello (la cui punta, avrebbe dovuto ricordare il “giudice”, dopo essere penetrata nel suo occhio, sfondò il cranio di Vanessa che morì il giorno dopo) una sua coetanea, alla fin
VAI ALL'ARTICOLOinserita 67 giorni fa da khayyamsblog -  Sezione: Cronaca
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