Forse è da sempre che l’uomo cerca di valicare "quell’ermo colle e quella siepe" che gli impediscono di spingere la sua coscienza fino alla Essenza del suo stesso Essere, ma è da sempre che questo "immergersi del Tutto" resta un privilegio del poeta. E la conferma mi viene dalla lettura dei versi, dolci e delicati, così come forti e rabbiosi a tratti del poeta Rosario Castronuovo. Più di ogni altra considerazione, peraltro sempre riduttiva, una sua lirica porterà il lettore "oltre la siepe".
VAI ALL'ARTICOLOinserita 24 agosto 2008 da zgianniz -  Sezione: Cultura e Spettacolo
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