di Alessandro Politi
"Molta dell'attenzione dei media si è concentrata sull'inaccettabilità della risposta iraniana perché non comprendeva subito la sospensione dell'arricchimento dell'uranio. Però nessuno ci credeva e quel che ha risposto l'Iran è il massimo che tutti si aspettavano...". Questo commento di un anonimo diplomatico dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica aiuta a capire la posta in gioco, sgomberando il campo dalle chiacchiere e riconoscendo implicitamente quanto il rapporto Nomos & Khaos 2005 di Nomisma in aprile e quello di Chatam House 'Iran: Its neighbours and regional crises' in agosto, hanno individuato come tendenza: l'Iran torna ad essere il baricentro del Golfo Persico. L'Iran è più forte dei petrogoverni e dei capi centroasiatici o caucasici che lo circondano perché dispone di: un forte capitale demografico ad alto tasso d'istruzione, una forte identità nazionale, un capitale tecnoscientifico di rilievo, importanti riserve petrolifere, una classe po
VAI ALL'ARTICOLOinserita 107 giorni fa da daiotto -  Sezione: Politica
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