Ritengo che la democrazia consista nel rispetto delle differenze. La mai sopita voglia di cancellare il diverso, lo straniero, il deviato è un fremito ancora diffuso, con un'intensità inversamente proporzionale al tasso di democrazia. La Chiesa cattolica come istituzione di potere, istituzione secolare, non si è mai sottratta a questa tendenza. La storia della Chiesa indica uno stridente e inspiegabile contrasto tra i suoi principi fondanti e il suo agire temporale. Da una parte ecumenismo, tolleranza, fratellanza e perdono. Dall'altra intolleranza, chiusura e violenza. Con che mezzi? Un tempo la crociata, l'inquisizione, la scomunica, oggi tramite la politica attiva, le lobby di pressione, l'influenza sulla legislazione, sugli stati, sugli enti umanitari.
VAI ALL'ARTICOLOinserita 37 giorni fa da progvolution (fra le più votate da 36 giorni) -  Sezione: Cronaca
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