La rinegoziazione determinata dall’intesa tra il Tesoro e l’Associazione bancaria non è la sola possibilità che i mutuatari hanno per ricontrattare il prestito. Le famiglie possono sempre contare sulla rinegoziazione prevista dal decreto legge 7/07 (Bersani-bis) tra le misure per la tutela dei consumatori. Il decreto sulle liberalizzazioni, oltre ad aver rilanciato la surrogazione e la sostituzione del vecchio prestito, dopo le modifiche apportate dalla Finanziaria 2008, ha disposto che resta salva «la possibilità del creditore originario e del debitore di pattuire la variazione, senza spese, delle condizioni del contratto di mutuo in essere, mediante scrittura privata anche non autenticata». Ricontrattare, cioè modificare le condizioni del finanziamento: il tipo di tasso d’interesse, la durata o il meccanismo di calcolo della rata.
VAI ALL'ARTICOLOinserita 86 giorni fa da c0cc0bill -  Sezione: Cronaca
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