Scontri tra migliaia di attivisti dell'opposizione e poliziotti all'esterno del Parlamento a Bangkok, il primo ministro che fugge in elicottero, il vicepremier che si dimette e pure una forte esplosione – secondo la polizia un'autobomba, ma i dettagli sono ancora frammentari – nel centro della capitale, a qualche chilometro di distanza dalle proteste. Lo stallo thailandese non poteva andare avanti all'infinito, con un'opposizione che occupa da un mese e mezzo la sede del governo e un nuovo primo ministro costretto a lavorare dalla sala Vip di un aeroporto dismesso. Ma invece di sbloccarsi per il meglio, oggi è precipitato nel caos, con un morto e almeno 85 feriti, di cui quattro gravi.
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