Cerca
domenica 12 febbraio 2012 - 2.26
4
Voti
Segui Fai Informazione su
Segui Fai Informazione su Twitter Segui Fai Informazione su Facebook RSS - Le ultime inserite in Economia
Il Blog di Fai Informazione ovvero La versione di Ernesto
3 anni fa  Sessantamila bottiglie, dieci ettari e 103 soci di cui però soltanto quindici attivi. Già da questi primi numeri si può cogliere il delicato equilibrio su cui si poggia la Cave Cooperative de l’Enfer di Arvier che produce uno dei primi vini valdostani ad ottenere la Denominazione di Origine Controllata nel 1972, anche in virtù di una storia plurisecolare con documenti che fanno risalire la produzione di questo vino al 1312.
inserita da impresavda - Sezione: Economia  - fonte: http://impresavda.blogspot.com
Segnala se offensiva
I vini ed i vitigni piú famosi d'Italia: decima puntata. -  Nell’Ottocento, prima che la filossera e altre malattie (molte delle quali provienienti dall’America) si concentrassero con la loro potenza distruttrice sui vigneti italiani, nel nostro paese, c’erano migliaia di vitigni, a volte diversi da villaggio a villaggio, ognuno con particolarità e specifiche caratteristiche. Questa ricchezza di vitigni autoctoni, dopo l'avvento della filossera e con il passare degli anni, si è poi fortemente ridimensionata. In molte aree d’Italia, c’è stato poi il periodo contrassegnato dall’impianto di vitigni molto produttivi, anche se scarsi sul fronte della qualità. Negli ultimi 30 anni, aiutata anche dal passaggio della viticoltura (da promiscua a specializzata), nasce la moda a riconvertire questo "status quo" (da varietà di bassa qualità a varietà pregiate). Sono, quindi, arrivati i vitigni cosiddetti internazionali (in larga parte, già ...(hugo1954)
I vini ed i vitigni piú famosi d'Italia: nona puntata. -  Nell’Ottocento, prima che la filossera e altre malattie (molte delle quali provienienti dall’America) si concentrassero con la loro potenza distruttrice sui vigneti italiani, nel nostro paese, c’erano migliaia di vitigni, a volte diversi da villaggio a villaggio, ognuno con particolarità e specifiche caratteristiche. Questa ricchezza di vitigni autoctoni, dopo l'avvento della filossera e con il passare degli anni, si è poi fortemente ridimensionata. In molte aree d’Italia, c’è stato poi il periodo contrassegnato dall’impianto di vitigni molto produttivi, anche se scarsi sul fronte della qualità. Negli ultimi 30 anni, aiutata anche dal passaggio della viticoltura (da promiscua a specializzata), nasce la moda a riconvertire questo "status quo" (da varietà di bassa qualità a varietà pregiate). Sono, quindi, arrivati i vitigni cosiddetti internazionali (in larga parte, già presenti ...(hugo1954)
I vini ed i vitigni piú famosi d'Italia: ottava puntata. -  Nell’Ottocento, prima che la filossera e altre malattie (molte delle quali provienienti dall’America) si concentrassero con la loro potenza distruttrice sui vigneti italiani, nel nostro paese, c’erano migliaia di vitigni, a volte diversi da villaggio a villaggio, ognuno con particolarità e specifiche caratteristiche. Questa ricchezza di vitigni autoctoni, dopo l'avvento della filossera e con il passare degli anni, si è poi fortemente ridimensionata. In molte aree d’Italia, c’è stato poi il periodo contrassegnato dall’impianto di vitigni molto produttivi, anche se scarsi sul fronte della qualità. Negli ultimi 30 anni, aiutata anche dal passaggio della viticoltura (da promiscua a specializzata), nasce la moda a riconvertire questo "status quo" (da varietà di bassa qualità a varietà pregiate). Sono, quindi, arrivati i vitigni cosiddetti internazionali (in larga parte, già presenti nell’Ottocento nei...(hugo1954)
I vini ed i vitigni piú famosi d'Italia: settima puntata. -  Nell’Ottocento, prima che la filossera e altre malattie (molte delle quali provienienti dall’America) si concentrassero con la loro potenza distruttrice sui vigneti italiani, nel nostro paese, c’erano migliaia di vitigni, a volte diversi da villaggio a villaggio, ognuno con particolarità e specifiche caratteristiche. Questa ricchezza di vitigni autoctoni, dopo l'avvento della filossera e con il passare degli anni, si è poi fortemente ridimensionata. In molte aree d’Italia, c’è stato poi il periodo contrassegnato dall’impianto di vitigni molto produttivi, anche se scarsi sul fronte della qualità. Negli ultimi 30 anni, aiutata anche dal passaggio della viticoltura (da promiscua a specializzata), nasce la moda a riconvertire questo "status quo" (da varietà di bassa qualità a varietà pregiate). Sono, quindi, arrivati i vitigni cosiddetti internazionali (in larga parte, già presenti nell’Ottocento nei vigneti...(hugo1954)
Sondaggio sul miglior Produttore di Vino valdostano del 2012: ma tu che «non elettore» sei? -  Il wineblogger Franco Ziliani, mio compagno di viaggio nel sondaggio su quale sia il miglior produttore di vino valdostano che, per il secondo anno consecutivo propongo ai miei visitatori (qui puoi leggere come si era conclusa la prima edizione), si chiede su Vino al Vino se davvero Didier Gerbelle sia il più bravo produttore di vino valdostano, scatenando come spesso gli capita un intenso Continua a leggere su ImpresaVda (impresavda)
 
Aggiungi un Commento
Risposta a  Annulla
utente non registrato    4000 caratteri disponibili
TAG supportati per la formattazione del commento:
<br /> - Ritorno carrello. Es: Mario Rossi abita a Milano. <br /> Mario Rossi è all'estero.
Inserisci il testo dell'immagine

Necessario per evitare invii automatici.

Cerca altri articoli con

importatore svedese adotta vitigno