Cara, dolce creatura
disponibile e sincera,
ci accompagni per la mano
dai natali a “primavera”.
Mamma, mamma,
quante volte ti ho cercata
e tu sempre con dolcezza
mi apparivi, come “fata”.
Accorrevi al mio richiamo
per ridarmi sicurezze
e dicendomi: “ti amo”
mi donavi più certezze.
Le carezze ed i tuoi abbracci
sono stati il nutrimento
son cresciuto onesto e sano
senza avere mai spavento.
Era un’altra la paura
che provavo nel partire,
era perderti per sempre
ma dicevi: “non soffrire”
Or che sono più maturo
e tu vecchia ed insicura
sarò io a darti forza
pel doman che si figura.
Non temere per la morte
la tua fede è così tanta
che entrando alla sua corte
il tuo dio ti farà “santa”
aro
VAI ALL'ARTICOLOinserita 108 giorni fa da ninniromeo -  Sezione: Salute
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