 A qualunque latitudine del mondo, i bambini lasciati liberi di agire, spontaneamente, giocano. Il sistema nervoso e il cervello umano, in millenni di evoluzione, hanno selezionato il gioco come attività di altissimo valore conoscitivo, formativo, culturale. Giocando, i bambini si autoaddestrano ad affrontare le sfide del loro presente e del loro futuro. Attraverso il gioco, il cervello acquisisce informazioni, raccoglie e organizza enormi quantità di dati, sia attraverso processi cognitivi seriali che paralleli.
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