La Cina e il controllo delle risorse idriche
Le vaste risorse idriche del Tibet sono uno dei principali motivi della presenza cinese in questa regione, sostengono gli esperti. «Il Tibet è un territorio strategico. Il suo controllo assicura alla Cina quello delle sue ampie risorse idriche e minerarie», spiega all'agenzia Afp Brahma Chellaney, del Centro per la ricerca politica di Nuova Delhi. Con il surriscaldamento globale che aggrava il bisogno di acqua dell'Asia, continua, il dominio del Tibet e delle sue acqua assicura a Pechino un'arma politica.
Le superfici d'acqua di questa regione, sotto amministrazione cinese dal 1951, rappresentano un terzo della superficie lacustre totale del paese. Sull'altopiano tibetano nascono i principali fiumi dell'Asia: Indo, Mekong, Fiume Giallo, Yangzi, Salween, Brahmaputra e Sutlej. Tra i grandi fiumi della regione solo la sorgente del Gange si trova sul versante indiano dell'Himalaya.
Con questi corsi d'acqua enormi la Cina può permettersi g
VAI ALL'ARTICOLOinserita 68 giorni fa da siddhartino -  Sezione: Economia
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