La crisi dei mutui subprime, unitamente ad altre concause, ha generato negli Istituti di Credito una variazione dei criteri di valutazione per le approvazioni delle pratiche che si è tradotto in un robusto irrigidimento della loro valutazione e nella fobia di proporre un qualunque tasso che non sia quello fisso, indipendentemente dalla durata del mutuo richiesto. D'altro canto, la demonizzazione del tasso variabile ha indotto i potenziali richiedenti a non prendere in considerazione proposte diverse, anche quando più convenienti. Come ho già avuto modo di stigmatizzare, il "problema" mutuo è particolarmente delicato per coloro che vogliono acquistare un immobile senza sborsare un centesimo di tasca propria. Questa tipologia di potenziali mutuatari rivolge la propria aspirazione ad appartamenti ovviamente piccoli ( fra i 40 ed 60 mq.) e, per altrettanto chiare ragioni, può ( forse ) accedere al credito solo se l'operazione è impostata con un'esdebitazione di lungo periodo ( dai
VAI ALL'ARTICOLOinserita 49 giorni fa da eziomaletto -  Sezione: Economia
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