 Tommaso Moro (1478-1535) nel 1516, scrisse in lingua latina un'opera che sarebbe diventata un classico della letteratura mondiale: Utopia. Il libro descrive, in maniera fantasiosa, la vita di un paese ideale.Un paese, però, totalitario.
E oggi, però, col crollo dei totalitarismi, appare, in tutta evidenza, quanto grande fosse l'illusione di Tommaso Moro. Nel paese che egli descrive, indossano tutti casacche identiche, abitano in appartamenti tutti uguali, mangiano in mense comuni, nessuno pratica il sesso al di fuori del matrimonio, i divertimenti devono essere educativi e utili.
Un modello di vita comunistica i cui esiti storici hanno fallito. L'uguaglianza è un nobile ideale, ma deprime l'uomo, se diventa obbligatoria, se riduce o annienta la libertà umana.
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