Non darei un incerto fio
a chi delinque ad ogni passo
ma un giudizio sopra dio,
un castigo contrappasso.
A chi fa furti e rapine
taglierei la pelle a strisce
con corona pien di spine
che il dolore non lenisce.
A chi stupra, lo sconforto
dell’abbraccio di un caimano
che gli strappi disinvolto
ogni lembo attorno all’ano.
Ed infine per chi uccide
una spada ben puntita
che bucando molto piano
metta fine a quella vita.
Quest’Italia non dà morte
ma soltanto vitto e alloggio
e, la clemenza della corte,
fa “volare” ogni orologio.
Così dopo tempo breve
ogni reo va all’esterno;
hanno avuto pena lieve
e delinquono, in eterno.
A chi ha dato questi lodo
o inique penitenze:
“che avvenga in casa loro
ogni evento di sentenze”.
Sai che penso, la giustizia
è un potere così forte
che ridà senza mestizia
alle vittime … altra morte
VAI ALL'ARTICOLOinserita 56 giorni fa da ninniromeo -  Sezione: Cronaca
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