Nel serrato confronto fra l'istinto animale primario, che si struttura in una organizzazione sociale gerarchica e composita, ed i comportamenti umani che direttamente da quell'istinto derivano, risiede tutto il fascino di Chantecler: Rostand infatti, con questo testo, va oltre la favola apologo degli immortali Esopo o La Fontaine, per collocarsi in un dominio letterario, in un’esplosiva vitalità teatrale che offre possibilità più vaste: ampi squarci di grande poesia si intrecciano ad un tessuto drammaturgico avvincente, che suggerisce infinite possibilità di messa in scena.
VAI ALL'ARTICOLOinserita 59 giorni fa da klpost -  Sezione: Cultura e Spettacolo
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