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sabato 11 febbraio 2012 - 14.08
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Il Blog di Fai Informazione ovvero La versione di Ernesto
34 mesi fa  Ancora in caduta i consumi elettrici: Terna ha rilevato che in marzo la domanda è scesa del 7% (-8% in febbraio). Non scendono invece i prezzi della corrente industriale: moltissime imprese sono vincolate a contratti a lungo termine e a tariffa bloccata, stipulati quando il petrolio era al massimo. I prezzi industriali secondo l'Istat sono invece scesi dello 0,6% mensile e del 2,8% rispetto a
inserita da chiara1973 - Sezione: Economia  - fonte: http://risorse-naturali.blogspot.com
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Caro bollette 2012 : +4,9%. Incentivi al fotovoltaico o Petrolio ? -  La spesa per le rinnovabili ed il fotovoltaico è un investimento, la spesa per il petrolio ed il carbonfossile è il vero costo. Secondo i dati dell’Aeeg (Autorità per l’energia elettrica ed il gas) i prezzi dell’energia elettrica per i clienti in maggior tutela, ovvero quelli che, in seguito alla liberalizzazione del mercato elettrico, non hanno ancora optato per altri fornitori, avranno un aumento in bolletta di circa il 4,9% rispetto al 2011. Chi sono i clienti del servizio di maggior tutela? Con la liberalizzazione del mercato elettrico, le famiglie e le piccole imprese possono scegliere per il servizio di fornitura dell’energia elettrica, un fornitore “altro” presente sul mercato, un po’ come è stato per la telefonia negli anni addietro. I clienti che ancora non hanno cambiato fornitore scegliendo un’offerta sul mercato libero, usufruiscono del servizio di maggior tutela. I clienti del servizio di maggior tutela, quindi, secondo le...(investinelsole)
Il Peso Degli Incentivi Alle Rinnovabili Sui Rincari Delle Bollette Elettriche -  Ogni qual volta (e capita spesso) vengono annunciati rincari delle bollette dell'energia elettrica, si alza sempre un coro di voci che vede negli incentivi alle rinnovabili (fotovoltaico in testa) il principale responsabile di questi aumenti. Purtroppo tra queste voci, spesso è presente quella dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, che seppur in tono pacato (è pur sempre un Authority indipendente) fa presente il peso degli incentivi  alle rinnovabili sulle bollette dei consumatori, dimenticando di far notare che tra le spese pagate in bolletta ci sono anche i sussidi alle fonti assimilate (che di rinnovabile non hanno nulla) e i costi di smaltimento delle vecchie centrali nucleari. Inoltre gli incentivi concessi alle rinnovabili si rendono necessari per raggiungere gli obiettivi comunitari del pacchetto clima energia (conosciuto anche come 20-20-20). (giobluff)
Bolletta Elettrica e Risparmio coi Sensori di Prossimità -  Il prezzo dell’energia elettrica che continua a salire, spinge a cercare nuovi modi per risparmiare sulla bolletta della luce. Trovare la tariffa migliore, usare elettrodomestici ad efficienza energetica, installare lampade basso consumo e spegnere lo stand by non basta più. Vediamo cos’altro si può fare. Fino a qualche anno fa, quando ancora non esisteva la [...] Altri articoli interessanti:Come Risparmiare energia elettrica Tariffa Bioraria: come Risparmiare Energia Elettrica e Ridurre i Costi in Bolletta M’Illumino di Meno: Giornata del Risparmio Energetico (funambolo)
Energia Elettrica: aumento della bolletta per la fornitura di energia elettrica -  Il 2012 come detto più volte comporterà un aumento del costo dell’energia elettrica pari al 4,9%, ovvero circa 22 euro in più spesi da ogni famiglia a fine 2012. Le cause di questi aumenti, spiega l’AEEG, sono molteplici. Una buona parte è dovuta alla crescita delle quotazioni del petrolio, il resto è legato allo sviluppo … Read more →(energridnews)
Famiglie a rischio povertà, in calo fiducia imprese lo rivela l'Istat -  Nel 2010 il 18,2 per cento dei residenti in Italia era a rischio povertà, il 6,9 per cento in condizioni di grande deprivazione materiale, il 10,2 per cento viveva in famiglie a bassa intensità di lavoro.Lo calcola l'Istat specificando che l'indicatore sintetico del rischio di povertà e di esclusione sociale era nel 2010 pari al 24,5 per cento, livello analogo a quello del 2009.Sempre nel 2010 solo il 50 per cento delle famiglie percepiva più di 2.050 euro al mese.Il 16 per cento arrivava con molta difficoltà a fine mese, l'8,9 per cento era in arretrato con le bollette, l'11,2 per cento con mutuo o affitto, l'11,5 per cento non ha potuto riscaldare adeguatamente l'abitazione.Particolarmente in difficoltà le famiglie al Sud.Intanto continua a scendere il clima di fiducia delle imprese italiane, lo rileva l'Istat.A dicembre, l'indice destagionalizzato dei servizi di mercato cala da 84,8 a 80,4, quello del commercio al dettaglio del settore manufatturiero che scende...(parsifal72)
 
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