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domenica 27 maggio 2012 - 12.08
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Il Blog di Fai Informazione ovvero La versione di Ernesto
4 mesi fa  Dal 21 gennaio al 3 giugno 2012, presso il Palazzo S.U.M.S. di San Marino, si terrà, per la prima volta in Italia, una mostra sulla pittura americana del XX secolo che analizzerà a fondo, attraverso i dipinti, questo periodo storico. Una mostra completa in cui, attraverso nomi celebri, la vicenda pittorica statunitense del Novecento viene almeno raccontata lungo tutto lo scorrere del secolo.
inserita da camilliade - Sezione: Cultura e Spettacolo  - fonte: http://deepnightpress.blogspot.com
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L’ITALIA OSPITA LA PRIMA MOSTRA ANTOLOGICA AMERICANA DEDICATA AL XX SECOLO -  A sedici anni, dalla sua fondazione, Linea d'ombra è una realtà internazionale in fatto di pianificazione di grandi eventi collegati a mostre.Quest'organizzazione vanta collaborazioni importanti con oltre trecento musei sparsi in tutto il mondo, ottenendo in prestito per le sue rassegne opere dal valore inestimabile. In Italia, grazie al suo operato, si allestisce per la prima volta un'esposizione sulla pittura americana del XX secolo.Nessun dettaglio è tralasciato, compresa la scelta del luogo. Il progetto intitolato: "Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo a San Marino", costruisce un percorso sull'arte contemporanea americana, attraverso opere provenienti dai più noti musei statunitensi.L'evento ha coinvolto : il Museum of Fine Arts di Boston, il Wadsworth Atheneum di Hartford, la Terra Foundation for American Art di Chicago, la Broad Art Foundation di Santa Monica e l'Adelson Gallery di New York. La rassegna sammarinese, con le diciotto opere esposte nelle sale di...(vacanzecultura)
Andy Warhol. I want to be a machine -  Il Castello Aragonese di Otranto, dopo aver accolto all’interno delle sue possenti mura oltre 150mila visitatori con le mostre di Joan Mirò, Pablo Picasso e Salvador Dalì, dal 27 maggio al 30 settembre 2012 ospita le opere di Andy Warhol, il principe della pop art americana. Leggi tutto... (agrpress)
Dopo Mirò, Picasso e Dalì Otranto pronta ad accogliere le opere di Andy Warhol -  Il Castello Aragonese di Otranto, dopo aver accolto all’interno delle sue possenti mura oltre 150mila visitatori con le mostre di Joan Mirò, Pablo Picasso e Salvador Dalì, dal 27 maggio al 30 settembre 2012 ospita le opere di Andy Warhol, il principe della pop art americana. “Andy Warhol. I want to be a machine”, a cura di Gianni Mercurio, apre la quarta stagione artistica del Castello di Otranto, contenitore culturale gestito dall’Agenzia di Comunicazione Orione di Maglie e dalla Società Cooperativa Sistema Museo di Perugia, con la direzione dell’architetto Raffaela Zizzari. La mostra, attraverso circa cinquanta opere provenienti da collezioni private italiane e prodotte da Andy Warhol con la tecnica meccanica della serigrafia, presenta i temi fondanti dell'estetica dell’artista statunitense scomparso nel 1987: mito bellezza-successo (Marilyn), consumismo (Campbell's Soup), simboli tragici (Electric Chair). Inoltre, saranno esposte opere significative come...(salentowebtv)
Otranto: Andy Warhol in mostra al Castello Aragonese -  “Andy Warhol. I want to be a machine”, a cura di Gianni Mercurio, apre la quarta stagione artistica del Castello di Otranto. La mostra, che apre dal 27/05/2012 al 30/09/2012, attraverso circa cinquanta opere, provenienti da collezioni private italiane, prodotte da Andy Warhol con la tecnica meccanica della serigrafia, presenta i temi fondanti dell'estetica dell’artista statunitense scomparso nel 1987: mito bellezza-successo (Marilyn), consumismo (Campbell's Soup), simboli tragici (Electric Chair). (nestore)
Maya: altri 7mila anni alla fine del mondo -  CULTURA – Niente paura, la fine del mondo è rimandata. Un gruppo di archeologi americani guidati da William Saturno ha ritrovato nel sito di Xultun in Guatemala un’abitazione, probabilmente appartenuta a uno scriba Maya, sui cui muri sono presenti centinaia di geroglifici e pitture che sembrano descrivere varie ciclicità astronomiche. Il problema è che stando all’interpretazione data dai ricercatori la fine del calendario Maya non sarebbe per dicembre 2012 ma rimandata di almeno 7mila anni. Nel bel mezzo della foresta guatemalteca nel 2010 alcuni archeologi dell’Università di Boston hanno ritrovato un complesso residenziale del IX secolo d.c. le cui pareti sono completamente ricoperte da geroglifici e pitture.(oggiscienza)
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