4 mesi fa
Una delle poesie vincitrici del concorso "5 poesie a ognuno dei cinque", analizzata da Alessia e Michela Orlando La poesia, tenera e indimenticabile forma espressiva che ti riporta indietro nel tempo, ai banchi della scuola, è quanto di meglio possa servire in un mondo globalizzato e velocizzato. Bastano due versi per chiedere perdono, per aprire ferite che non si rimargineranno, per essere trasportato in Universi altri, fatti di tenebre, forse, ma anche di luci abbaglianti e chiarificatrici. Quanto di meglio: è l’unico strumento d’arte, non c’è dubbio alcuno e non occorre elencare i grandi nomi, che assume le forme del grimaldello, capace di aprire porte rinserrate, soprattutto quelle
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calleprimera - Sezione: Cultura e Spettacolo
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fonte: http://www.giornaledelcilento.it
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Poesie e mare: Flussidiversi a Caorle -
Una giornata dedicata alla poesia e al mare a Caorle, in provincia di Venezia, in occasione di Flussidiversi 2012, il festival di poesia giunto alla quinta edizione e in programma dal 1° al 3 giugno.…
(orastacco)
Il cinque maggio a Milano con i cinque cubani - Post-it del 20/4 by Insurrecto -
Oggi dedico molto volentieri lo spazio del post-it ad un'iniziativa che proprio ieri mi è stata segnalata dalla sezione di Milano dell'associazione Italia-Cuba. Il giorno cinque di maggio (il 5 di maggio è stato scelto come giorno simbolico per ricordare l'ingiusta detenzione dei cinque cubani di cui parlo diffusamente in altra sede del blog), a Milano ci sarà un ciclocorteo per richiedere a gran voce la liberazione da parte del governo americano de "los cinco". I dettagli della manifestazione possono essere letti cliccando sull'immagine di questo post e invito tutti i milanesi a partecipare: si tratta di un problema di libertà prim'ancora che di politica. Pensateci. Quello che oggi vorrei condividere con chi legge è una lettera che è stata pubblicata nei giorni scorsi, scritta alla propria donna da Rene, uno dei cinque cubani a cui è stato concesso un breve permesso per andare a visitare la famiglia. E' una lettera scritta qualche giorno fa in occasione del trentesimo anniversario...
(perasperaadastra)
Il caso dei Cinque cubani arriva nei corridoi del Campidoglio americano -
Il 17 ed il 18 aprile un fantasma ha percorso il Campidoglio, il fantasma della giustizia. Per la prima volta, un gruppo d’attivisti internazionali per la causa dei Cinque Cubani decise di fare lobby negli eleganti uffici dei congressisti e senatori nel Congresso degli USA. E tutto fu un successo! Tuttavia, il fatto che 25 persone provenienti dagli USA, Canada ed Europa siano state ricevute negli uffici di varie decine di membri del Congresso degli Stati Uniti d’America non è stata notizia per i grandi mezzi di comunicazione. L’impunità, l’esistenza in territorio statunitense di terroristi confessi, le violazioni flagranti dei diritti umani dei Cinque prigionieri cubani in carceri nordamericani, non sono temi attraenti per le grandi corporazioni mediatiche e meno ancora per quelli che abitano i quartieri generali di chi sostiene il sistema negli USA.
(calleprimera)
LETTERATURA NECESSARIA – ESISTENZE E RESISTENZE – AZIONE N° 13 -
Enrico De Lea È nato nel 1958 in Sicilia, vive in Lombardia. Ha pubblicato Pause (Edizioni del Leone, 1992), Ruderi del Tauro (L’Arcolaio Editore, 2009, Finalista Premio Lorenzo Montano 2010), Dall'intramata tessitura (Smasher ed., 2011, Premio Ulteriora Mirari) e la sequenza poetica Da un'urgenza della terra-luce (Ass. Culturale La Luna , 2011, nella collana di poesia ed arte "Passaggi", diretta da Eugenio De Signoribus). Suoi inediti sono stati premiati al Premio Poesia di Strada 2010 (Macerata – Festival Licenze Poetiche), mentre una silloge inedita, La furia refurtiva, è stata finalista al Premio Montano 2011. Con testi inediti è stato finalista al Premio Miosotis 2010 e 2011) Suoi testi sono apparsi su rivista (Specchio, Sud, Atelier, Registro di poesia, fra le altre) e in rete. Giorgio Bonacini È nato a Correggio (RE) nel 1955, dove vive e lavora. Laureato al DAMS di Bologna con una tesi su Roland Barthes. Negli anni 70/80 ha fatto parte, con peformance poetiche e
(umanacompagnia)
The Guardian: Antonio e Gerardo in un’esposizione d’Arte cubana in Gran Bretagna -
Due cubani esibiscono la loro arte in Gran Bretagna – nonostante siano imprigionati negli USA – con un programma nuovo ed innovatore. Definitivamente due degli artisti, che appaiono in questa nuova mostra, non saranno presenti nella notte d’apertura. Invece di mescolarsi con gli altri artisti nel West End di Londra, loro rimarranno nelle loro celle di massima sicurezza in carceri lontane degli USA. Antonio Guerrero e Gerardo Hernandez sono membri dei chiamati Cinque di Miami, imprigionati negli USA nel 2001, dopo un giudizio sommamente controverso. I Cinque erano cubani e si erano infiltrati in gruppi di militanti anticastristi nella Florida, sospettati di portare a termine atti di sabotaggio per destabilizzare Cuba.
(calleprimera)