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domenica 27 maggio 2012 - 11.22
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Il Blog di Fai Informazione ovvero La versione di Ernesto
4 mesi fa  Lo Stato italiano, dal 1994 al 2009, è stato incapace di gestire l’emergenza rifiuti in Campania non assicurando «il funzionamento regolare del servizio di raccolta, di trattamento e di eliminazione dei rifiuti che ha colpito il diritto dei richiedenti, al rispetto della loro vita privata e del loro domicilio». Con questa motivazione, unita alla convinzione che la mancata eliminazione dei rifiuti dalle strade delle città della regione non fu provocata «da cause di forza maggiore», la Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha condannato l’Italia sulla ...Leggi tutto
inserita da zazoom - Sezione: Cronaca  - fonte: http://www.zazoom.it
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Appello crac Parmalat diciassette anni a Tanzi -  Bologna. L'ex patron della Parmalat Calisto Tanzi è stato condannato dalla Terza sezione penale della Corte di Appello di Bologna a 17 anni e 10 mesi di reclusione nel processo di secondo grado sul crac da 14,5 miliardi di euro della Parmalat. In primo grado Tanzi - che oggi non era presente in aula - era stato condannato dai giudici di Parma a 18 anni. È invece di nove anni, 11 mesi e 20 giorni la condanna in appello per Fausto Tonna (in primo grado era stato condannato a 14 anni). «La sentenza è sostanzialmente in linea con le previsioni che...(metronews)
Tassa rifiuti: i rimborsi iva sulla TIA -  Rimborso Iva sulla tassa rifiuti: con la sentenza 3756 del 9 marzo 2012 la Corte di Cassazione ha stabilito nuovamente che la Tia (tassa rifiuti) è un tributo e come tale non è soggetto ad Iva. Anche se non ha valore normativo, la sentenza dà maggior peso a eventuali richieste di rimborso. Ma non è automatica la restituzione dei soldi. Sono circa 300.000 i Contribuenti Italiani che hanno fatto richiesta per il rimborso dell’Iva pagata sulla Tariffa Rifiuti TIA1 per poter recuperare l’Iva sulla TIA. Il rimborso è stato stabilito dalla Corte di Cassazione che ha confermato che la Tia si configura come un tributo e non come corrispettivo di un servizio e pertanto non può essere soggetta a Iva.Il rimborso Iva è previsto solo per chi ha pagato la Tia. Per capire se si può chiedere il rimborso dell’Iva sulla Tia, bisogna verificare in primo luogo se il Comune di residenza applica la Tarsu o la Tia perché, nel caso della Tarsu, l’Iva non è mai stata applicata, per cui non si può chiedere il rimborso. Translate to en Continua a leggere "Tassa rifiuti: i rimborsi iva sulla TIA" (spartaco1)
Tassista ucciso a Milano, condannato a 14 anni Pietro Citterio -  Tassista ucciso a Milano, condannato a 14 anni Pietro Citterio - Lodinotizie.it | Quotidiano onlineTassista ucciso a Milano. I giudici della prima Corte d’assise di Milano hanno condannato anche i fratelli lodigiani Citterio: 14 anni ...(stefanobek)
Iran: quattro gay condannati a morte -  Essere condannati a morte per il proprio orientamento sessuale. È intollerabile, ma ancor oggi ci sono Paesi in cui ciò accade. L'Iran è uno di questi. Secondo quanto riportato dal sito dell'Hrana (Human Rights Activists News Agency), la Corte Suprema iraniana ha confermato le condanne a morte emesse nei confronti di quattro persone, considerate ree di aver praticato rapporti omosessuali. un verdetto di colpevolezza nei confronti dei quattro (Sahadat Arefi, Javid Akbari, Hushmand Akbari e di Vahid Akbari) era stato emesse alcuni mesi fa dal... [leggi tutto](gayburg)
E sei come non sei, nella clandestinità... -  Finalmente. La Cassazione ha dato ragione a Carlo Ruta. Un blog non è una testata giornalistica, dunque non deve essere registrato al tribunale. E dunque non può essere considerato "stampa clandestina". Si chiude così una pagina molto controversa (anzi, vergognosa) del rapporto tra stampa, potere e magistratura. Carlo Ruta aveva semplicemente informato dalle pagine del suo blog sugli intrecci tra mafia e istituzioni in provincia di Ragusa, raccontando in particolare la storia del povero Giovanni Spampinato. Un giudice, l'allora procuratore di Ragusa Agostino Fera, si era sentito diffamato e querelò Carlo. Nel 2008 il tribunale di Modica condannò in primo grado il giornalista e nel 2011 la Corte d'Appello di Catania confermò la condanna. Ora finalmente la Suprema Corte si è espressa sulla legittimità. Che non c'è. Non erano legittime quelle condanne, cioè Carlo Ruta poteva regolarmente scrivere sul suo blog senza doverlo registrare come testata. Pazienza che gliel'hanno...(gcaccamo)
 
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<br /> - Ritorno carrello. Es: Mario Rossi abita a Milano. <br /> Mario Rossi è all'estero.
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