4 mesi fa
Secondo i dati forniti nel mese di settembre 2011, sono 6 milioni le famiglie, su oltre 22, che non pagano il canone RAI. In pratica il 30% concentrato soprattutto nel Sud Italia.L’incasso perduto da parte di “mamma Rai” è di circa 500 milioni di €uro, comprensivi di benefit agli utenti. C’era chi nei mesi passati aveva proposto di incassare il canone Rai con la bolletta elettrica, come successo in Grecia.Ora si sa che prendere ad esempio la Grecia non è cosa buona e giusta e allora come faranno i nostri politici? Voci nei palazzi parlano di una probabile futura legge in questa direzione, e vedremo, però noi di Balocchi Italiani vogliamo parlarvi della “tassa di possesso” del televisore più
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luke01 - Sezione: Politica
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fonte: http://balocchiitaliani.myblog.it
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(pensareinprofondo)
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L'aumento delle tasse ordinarie sugli affitti rilancia la cedolare secca. A darne notizia è Casa24 de il Sole24Ore.Se passerà il progetto di finanziare la riforma del lavoro riducendo dal 15 al 5% lo sconto forfettario dell'imponibile Irpef sui redditi di locazione, la tassa piatta – che finora è stata un mezzo flop – guadagnerà un po' di popolarità tra i proprietari di case. Vediamo perché. Oggi, chi affitta una casa con un contratto libero «4+4», paga l'Irpef (con aliquote variabili dal 23% al 43%) sull'85% del canone pattuito, anziché sul 100%: è una riduzione automatica, che serve a tenere conto delle spese sostenute dal proprietario, ad esempio per la manutenzione dell'immobile. Chi sceglie la cedolare, invece, paga l'aliquota del 21% sul 100% del canone. In compenso, non deve pagare né l'imposta di registro, né il bollo, né le addizionali comunali e regionali all'Irpef, ma deve rinunciare ad aggiornare il canone all'indice Istat: il che vuol dire, alla rilevazione di marzo, il 3,2% su base annua. Translate to en Continua a leggere "Cedolare secca: ora diventa una questione di convenienza"
(spartaco1)