È scomparso ieri, all'età di 75 anni, Jurij Druznikov, considerato dalla critica uno dei più importanti
scrittori russi del Novecento, candidato al Nobel per la letteratura nel 2001 e menzionato nello
stesso anno come autore del miglior romanzo in traduzione (Angeli sulla punta di uno spillo,
Barbera 2006) dall'Unesco. Druznikov, che viveva negli USA dal 1985, è morto nella sua casa
di Davis, California, per le conseguenze di una grave polmonite che lo aveva colpito due
settimane fa. Scrittore, critico letterario, pedagogista, autore teatrale, Druznikov aveva pubblicato
le sue prime opere durante il regime stalinista. Subito bollato come dissidente, era stato più volte censurato ed era vissuto per anni sotto lo stretto controllo del KGB. Nonostante fosse stato radiato dall'Unione scrittori sovietici, con il conseguente veto alla pubblicazione, continuava a diffondere i suoi scritti clandestinamente, fino al 1985, quando il samizdat (ciclostile) di Angeli sulla punta di uno spillo
VAI ALL'ARTICOLOinserita 50 giorni fa da fabioizzo -  Sezione: Cultura e Spettacolo
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